Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Allaccio abusivo alla corrente e droga nascosta in casa, condanna ridotta in appello

Cade l'accusa di detenzione ai fini di spaccio, la pena nei confronti del 55enne Giuseppe Stagno è stata diminuita a 1 anno e 4 mesi

Assoluzione dall'accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga e condanna confermata per furto aggravato: i giudici della terza sezione della Corte di appello di Palermo, ai quali si è rivolto il difensore del cinquantacinquenne Giuseppe Stagno, l'avvocato Salvatore Cusumano, hanno ridotto a 1 anno e 4 mesi la pena.

In primo grado, il giudice monocratico di Agrigento, Alfonso Pinto, gli aveva inflitto un anno, 9 mesi e 10 giorni di reclusione per entrambi i capi di accusa. Stagno, 55 anni, di Favara, era stato arrestato l'8 ottobre scorso dai carabinieri dopo che, in un'abitazione ritenuta nella sua disponibilità, sono stati trovati un impianto elettrico abusivo e della marijuana.

Il cinquantenne, peraltro, nei mesi precedenti, al termine di un'operazione "mirata", era stato sorpreso con trentadue piantine di canapa indiana nel terrazzo. Nella circostanza, invece, i carabinieri, nell'ambito di alcuni servizi specifici, sono andati ad eseguire un controllo in quella che era ritenuta la sua abitazione, forse dopo avere avuto una soffiata, e hanno trovato un impianto elettrico abusivo che alimentava l'immobile.

Nell'abitazione sono stati trovati anche 28 grammi di marijuana, ritenuti probabilmente destinati a uso personale. La difesa aveva chiesto l'assoluzione sostenendo che l'immobile non fosse in uso all'imputato. 

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