"False generalità", condannato ad un anno il "mancato" collaborante

Mario Rizzo, il 20 gennaio del 2016, venne controllato per strada dai carabinieri ai quali disse di essere suo fratello: declinò, cioè, le generalità del congiunto

Mario Rizzo

Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Manfredi Coffari, ha condannato ad un anno di carcere il trentaduenne favarese Mario Rizzo. Il pubblico ministero Manuela Sajeva aveva chiesto la condanna ad 8 mesi di reclusione. Lo riporta oggi il quotidiano La Sicilia. Mario Rizzo, il 20 gennaio del 2016, venne controllato per strada dai carabinieri ai quali disse di essere suo fratello: declinò, cioè, le generalità del congiunto. Perché a suo carico c'era la misura di non uscire di casa. Uno dei militari però lo riconobbe e scattò la denuncia, alla Procura della Repubblica, per l'ipotesi di reato di false generalità.

Rizzo è un volto noto alle cronache locali: prima tentò la strada della collaborazione con la giustizia e poi ritrattò ammettendo che "la sua era stata una falsa collaborazione". 

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