Cronaca

"False fatture per evadere le tasse", imprenditore assolto in appello

Cancellata la condanna a un anno di reclusione al 32enne Alessio Bruccoleri, la difesa: "Il suo ruolo in azienda era solo formale"

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"Assoluzione perchè il fatto non costituisce reato". I giudici della terza sezione della Corte di appello di Palermo, ai quali si sono rivolti i difensori, gli avvocati Giovanni Castronovo e Chiara Proietto, hanno cancellato la condanna di primo grado a un anno di reclusione nei confronti dell'imprenditore favarese Alessio Bruccoleri, 32 anni, amministratore delegato della società "Concordia Karting Srl".

Il 20 giugno dell'anno scorso, il giudice monocratico Fulvia Veneziano gli aveva inflitto un anno di reclusione per l'accusa di avere emesso della false fatture, relative ai lavori di costruzione della pista di go-kart nei pressi di Favara. L'emissione dei documenti contabili, secondo quanto aveva sancito il processo di primo grado, sarebbe stata finalizzata a evadere le imposte documentando delle spese non sostenute e quindi indicando dei cosiddetti "elementi passivi fittizi" che avrebbero allentato la pressione fiscale.

La difesa dell'imputato ha sostenuto che il ruolo di amministratore dell'imputato fosse solo formale e che il vero artefice e gestore della società fosse il padre, finito inizialmente sotto inchiesta e poi prosciolto. La vicenda al centro del processo risale al 2010. 

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