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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Favara

False fatture per non pagare l'Iva? Cancellata condanna a imprenditore

La Corte di appello modifica la sentenza con cui era stato inflitto un anno di reclusione al titolare di una ditta individuale che opera in svariati settori

Era accusato di avere prodotto false fatture per circa 34mila euro per evadere 8.000 euro di Iva. La Corte di appello di Palermo, alla quale si è rivolta il difensore, l'avvocato Daniela Posante (nella foto in basso), ha cancellato la condanna a un anno di reclusione che era stata inflitta in primo grado ad Antonio D'Anna, 54 anni, imprenditore di Favara che all'epoca operava nel settore della produzione di gadget.

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Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Giuseppa Zampino, lo aveva riconosciuto colpevole di avere usato dei documenti contabili falsi per evadere l'imposta. La difesa, in appello, ha provato che la merce era stata acquistata realmente e che l'ipotesi accusatoria, che scaturiva da un controllo della Guardia di finanza, non aveva trovato alcun riscontro nel corso del dibattimento. 

Il processo scaturiva proprio da un controllo delle Fiamme Gialle nella sede della ditta. Gli accertamenti fiscali degli anni 2012-2013 furono poi eseguiti dall'Agenzia delle Entrate che contestò l'inesistenza di alcune operazioni di acquisto che sarebbero servite, secondo quanto ipotizzava l'accusa, ad aumentare gli elementi passivi e, quindi, determinare un calcolo al ribasso dell'Iva. 

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