Cronaca Favara

"Forbiciate in testa alla nonna per estorcerle i soldi della droga", condannato ventunenne

Tre anni e sei mesi al giovane avrebbe più volte minacciato di morte e picchiato l'anziana per costringerla a dargli del denaro: il giudice stabilisce pure un risarcimento

(foto archivio)

Calci, schiaffi, pugni e minacce di morte per convincere gli anziani nonni a dargli i soldi che gli servivano per acquistare la droga: il giudice per l'udienza preliminare Micaela Raimondo ha condannato a 3 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione il ventunenne Antonio Manganella, di Favara, accusato di maltrattamenti, estorsione, violenza privata e lesioni aggravate.

La pena inflitta nei confronti dell'imputato, che è stato difeso dall'avvocato Giuseppe Zucchetto, è leggermente inferiore rispetto ai 4 anni chiesti dal pubblico ministero. Il giudice, inoltre, ha disposto nei suoi confronti la condanna a risarcire i nonni che si sono costituiti parte civile con l'assistenza degli avvocati Barbara Garascia e Giuseppe Bongiorno.

I fatti al centro del processo, che si è celebrato con il rito abbreviato, sono avvenuti fra il 2019 e l'anno successivo. Manganella, secondo quanto ha accertato il processo, avrebbe più volte aggredito con calci, schiaffi e pugni i nonni, distruggendo mobili e suppellettili della casa. "Vi ammazzo e vi lascio qui morti - avrebbe detto al loro indirizzo - tanto i vicini diranno che eravate anziani. Piglio il coltello e vi taglio la gola se non mi date i soldi". 

In una circostanza avrebbe persino colpito la nonna ottantenne con una forbiciata alla testa.

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