Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Condannato per resistenza e lesioni sconterà la pena ai domiciliari, scarcerato per Coronavirus

Il 53enne Michele Bellavia, affetto da una patologia, ottiene di rientrare in casa grazie al decreto legge varato per gestire l'emergenza e alleggerire il sovraffollamento nei penitenziari

Arresti domiciliari per Coronavirus: il magistrato di sorveglianza Federico Romoli, al quale si è rivolto il difesore, l’avvocato Salvatore Cusumano, ha concesso la detenzione in casa, con l’applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di Michele Bellavia, 53 anni, di Favara.

L’uomo deve scontare una condanna, che scadrà il 14 giugno del 2021, per le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Il suo legale ha chiesto di fargli scontare il residuo di pena in regime di detenzione domiciliare in considerazione del fatto che la reclusione in carcere, avendo peraltro una patologia, metterebbe in rischio la sua vita.

Il magistrato, visto che un decreto legge, varato per alleggerire l’affollamento carcerario nel periodo dell’emergenza Covid-19, consente la detenzione domiciliare per chi deve scontare meno di diciotto mesi, ha accolto la richiesta e disposto gli arresti domiciliari anche alla luce del fatto che il reato per cui è stato condannato non rientra fra quelli definiti “ostativi” e che la sua condotta in carcere è stata “esente da censure”.

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