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Un momento della conferenza stampa in Questura

Un momento della conferenza stampa in Questura

Il duplice tentato omicidio Nicotra-Distefano, determinati le intercettazioni e il video che immortala i sicari

Minardi: "Durante le investigazioni siamo riusciti a recuperare numerose armi, oltre quelle 4 di stanotte. Ricordo un fucile a pompa, una pistola e un kalashnikov. Le perizie balistiche ci diranno dove sono state usate"

Intercettazioni, ma anche un filmato. Queste le "chiavi" - determinanti - per ricostruire quello che accadde la sera del 23 maggio del 2017 quando, in via Torino a Favara, ci fu un'autentica "pioggia" di fuoco. Attività tecnica e di riscontro a cui, in parallelo, sono state affiancate le dichiarazioni di collaboratori di giustizia.   

"Già quando ci fu il primo delitto, quello di Jakelich, subodorando la possibilità che potessero esserci altri episodi, abbiamo subito avviato le intercettazioni. Da 4 anni, assieme alla Squadra Mobile di Palermo e allo Sco, non abbiamo mai smesso di investigare. Nel corso di questi anni siamo riusciti a recuperare numerose armi, oltre quelle 4 di stanotte. Ricordo un fucile a pompa, una pistola e un kalashnikov. Le perizie balistiche ci diranno dove sono state usate queste armi". Lo ha detto il vice questore aggiunto Giovanni Minardi, a capo della Squadra Mobile di Agrigento, in merito all'operazione "Mosaico" che ha permesso di eseguire 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Un'ottava persona è stata arrestata, stanotte, durante le perquisizioni. 

La faida sull'asse Favara-Belgio, scatta l'operazione "Mosaico": raffica di arresti, trovate armi

"Gli arresti sono stati eseguiti esclusivamente per il duplice tentato omicidio nei confronti di Maurizio Distefano e Carmelo Nicotra - ha chiarito il dirigente della Squadra Mobile - . Bellavia Michelangelo, invece, durante le perquisizioni che sono state fatte, è stato trovato in possesso di tre pistole e un silenziatore, dobbiamo capire se fucile o di pistola, e una copiscua quantità di denaro. Ringrazio gli uffici, sia di magistratura che di polizia, - ha proseguito Minardi - che ci sono stati accanto in questa ardua, per il tempo, indagine".

Operazione "Mosaico": duplice tentato omicidio, ecco chi sono i 7 arrestati

Gli indagati sono complessivamente 18. Fra i vari nominativi emergono quello del fratello, Vincenzo Lattuca, e l'ex compagno, Filippo Russotto, di Gessica Lattuca, la mamma di 4 bambini piccoli scomparsa due anni fa a Favara. Indagato anche Alessandro Puntorno, fratello di Andrea.  

"L'ordinanza del giudice è di 420 pagine. Le ricostruzioni della polizia giudiziaria vengono riportate nell'ordinanza di custodia cautelare, ma i provvedimenti sono esclusivamente per l'episodio del 23 maggio del 2017 (il duplice tentato omicidio Distefano e Nicotra). La ricostruzione fatta dalla polizia giudiziaria viene ritenuta attendibile dal giudice - ha continuato a spiegare il dirigente della Squadra Mobile - ma le cose si devono provare".

Oltre alle intercettazioni, determinante risulta essere - per la ricostruzione del duplice tentato omicidio di via Torino - il video dove si vedono i sicari entrare in azione. Ma anche le dichiarazioni di collaboratori di giustizia, nonché gli accertamenti medico-legali e scientifici. 

"Ci saranno ulteriori sviluppi investigativi - ha garantito il questore di Agrigento Rosa Maria Iraci - . La prova si può formare in dibattimento, possono uscire altri collaboratori di giustizia. Questi episodi hanno creato un creato un particolare allarme sociale. Non è casuale che si trovano le pistole, illegalmente detenute, nelle abitazioni. Questo significa che la pericolosità del gruppo è ancora attuale sia qui che a Liegi. L'importanza dell'operazione - ha chiarito il questore di Agrigento - non è tanto per il numero degli arrestati, quanto sulla pericolosità del gruppo e l'allarme sociale che avevano generato, tanto da stimolare indagini seguite tassello per tassello". 

Ritrovato un kalashnikov con caricatore: era occultato sottoterra

"Questa operazione sottolinea l'importanza della cooperazione internazionale, ormai limitare le indagini sia dal punto di vista delle Procure che dal punto di vista territoriale non riesce a completare un quadro indiziario su fatti che si svolgono in Stati diversi rispetto a quello dove l'indagine nasce - ha detto Gianfranco Minissale della Squadra Mobile di Palermo - . Il futuro è quello di rafforzare i canali di collegamento internazionali per cercare di conseguire sempre maggiori risultati anche di respiro transnazionale". 

"Grande sinergia con i poliziotti belgi dove sono state fermate tre persone e dove è stata rinvenuta una pistola. Il che fornisce una ulteriore dimostrazione del fatto che anche all'estero queste persone commettono reati di sangue, anche perché giovano della legislazione che c'è all'estero" - ha spiegato il commissario Antonello Gaetano dello Sco -  . 

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