Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Favara

Droga, l'inchiesta sul clan del centro storico di Favara: cinque condanne

Il giudice ha emesso la sentenza del troncone abbreviato: decise pene per quasi venticinque anni di carcere

Cinque condanne per poco meno di venticinque anni di carcere: la sentenza del processo, scaturito dall’operazione antidroga “Fortino”, è stata emessa questa mattina dal gup Alessandra Vella. La pena più alta – 7 anni e 6 mesi di reclusione – è stata inflitta ad Emanuele Di Dio, 41 anni (10 anni era la richiesta del pm Paola Vetro); 6 anni per Salvatore Stagno, 46 anni (6 anni); 4 anni e 2 mesi per Abass Bukary, 25 anni (4 anni e 6 mesi); 3 anni per Rosario Crapa, 30 anni (3 anni e 4 mesi); 3 anni e 4 mesi, infine, per lo zio di quest’ultimo, Massimo Crapa, 45 anni (3 anni).

Le condanne decise dal giudice nei confronti degli imputati (difesi dagli avvocati Salvatore Cusumano, Antonio Bordonaro e Salvatore Maurizio Buggea) sono ridotte di un terzo per effetto del giudizio abbreviato. Gli inquirenti l’hanno chiamata “Operazione Fortino” perché i pusher del centro storico di Favara, per sviare le forze dell’ordine, avrebbero utilizzato persino un jammer per disturbare le eventuali intercettazioni delle forze dell’ordine e, inoltre, per allontanare i sospetti ed evitare i controlli, si sarebbero serviti della presenza di bambini.

Due gruppi di presunti pusher si erano quasi impossessati - secondo quanto ha accertato il processo - del centro storico di Favara: delle viuzze alle spalle di piazza Cavour dove smerciavano, con tutta la prudenza del caso, eroina e hashish. L'operazione, eseguita dai carabinieri, è scattata il 4 luglio. 

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