Micro discariche e fogna a cielo aperto vicino a scuola e caserma, presentato un esposto

Legambiente: "Il diffuso e increscioso degrado fa a pugni con la funzione sociale che queste due strutture - scrivono da Legambiente - sono chiamate a svolgere, sul piano educativo e di contrasto all’inosservanza di leggi e regole"

La discarica di eternit

Micro discariche e scolo di fognatura a cielo aperto a 197 metri, in linea d'aria, dalla caserma dei carabinieri e a 249 metri dall'istituto comprensivo "Falcone-Borsellino". Il circolo Rabat di Legambiente - di cui è presidente Claudia Casa - ha presentato un esposto che denuncia "il persistente e diffuso degrado e i conseguenti gravi rischi per l’incolumità e la salute pubblica riscontrate nelle aree a valle dell’abitato di Favara, zona via Olanda e limitrofe". Legambiente chiede l'intervento urgente degli enti preposti.

"Il diffuso e increscioso degrado fa letteralmente a pugni con la funzione sociale che queste due strutture - scrivono da Legambiente - sono chiamate a svolgere, sul piano educativo e di contrasto all’inosservanza di leggi e regole, funzione che in entrambi i casi risulta essere fortemente sminuita, anzi, mortificata dalla presenza, in più punti, di accumuli di rifiuti di vario genere e natura a cui si aggiunge lo sversamento a cielo aperto di liquami fognari a fronte dei quali, nel corso del tempo, mai si è inteso intervenire in modo risolutivo". Legambiente ha realizzato una corposa documentazione costituita da foto e video. 

"Ci siamo chiesti come sia possibile che a pochissime centinaia di metri dall’abitato e nelle vicinanze di una scuola, non solo scorra a cielo aperto, copiosa e ed oltremodo puzzolente, la fogna ma che possa esserci addirittura un pozzetto del tutto incustodito, privo di qualsivoglia copertura, seminascosto tra le sterpaglie - ha scritto l'associazione - . Pur nella consapevolezza delle difficoltà in cui si dibattono le amministrazioni degli enti locali per venire a capo di situazioni scabrose come quella che si denuncia, riteniamo che ugualmente ai cittadini occorra inviare segnali non già di manifesta resa al dilagante degrado bensì di quotidiana e pressante attenzione volta ad individuarne e rimuoverne le cause, specie quando queste risultano inficiare in maniera pesante la propria quotidiana esistenza". 

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Legambiente ha, dunque, chiesto un intervento urgente al sindaco e agli assessori comunali di Favara, al gestore del servizio idrico integrato: Girgenti Acque. "Ognuno ponga in essere quanto di propria competenza per riportare - conclude l'associazione - condizioni di vivibilità nella zona".

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