Emergenza Coronavirus, tolto l'obbligo di firma al fratello di Gessica Lattuca

L'emergenza sanitaria convince i giudici a sospendere la prescrizione legata alla sorveglianza speciale

Vincenzo Lattuca

Niente obbligo di firma, fino a cessata emergenza sanitaria e almeno fino al 4 maggio, per Vincenzo Lattuca, 40 anni, fratello di Gessica, la ragazza scomparsa nel nulla nell’agosto del 2018, al centro di tanti misteri e di un’indagine che, per il momento, non ha portato a riscontri certi. Lattuca, difeso dall’avvocato Salvatore Cusumano, ha alle spalle una lunga carriera delinquenziale con diversi anni trascorsi in carcere per furti, rapine, minaccia, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Lattuca, in ragione dei suoi numerosi procedimenti giudiziari, era stato sottoposto alla sorveglianza speciale. Si tratta di un provvedimento, riservato alle persone ritenute socialmente pericolose, che impone alcune restrizioni della libertà personale come il divieto di uscire da casa negli orari serali, quello di frequentare altri pregiudicati, l’obbligo di rientrare a casa la sera e quello di firmare periodicamente negli uffici di polizia giudiziaria.

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