Nuovo caso sospetto al "San Giovanni di Dio": tampone ad una 76enne di Favara

La donna si trova ricoverata in una specifica unità operativa. Si attende, intanto, l'esito del test rinofaringeo al quale è stato sottoposto il settantaduenne di Aragona che è stato trasferito all'ospedale "Sant'Elia" di Caltanissetta

L'ospedale "San Giovanni di Dio"

Mentre si attende l'esito del tampone rinofaringeo al quale è stato sottoposto il settantaduenne di Aragona, che è ricoverato all'ospedale "Sant'Elia" di Caltanissetta, al "San Giovanni di Dio" si registra un nuovo caso sospetto. Si tratta di una donna di 76 anni di Favara che risultava già ricoverata in una specifica unità operativa della struttura di contrada Consolida.  

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La paziente pare che, in questi minuti, venga sottoposta a tampone rinofaringeo. Test che è stato ritenuto fondamentale dai medici dell'ospedale di Agrigento per fare chiarezza sulle condizioni cliniche della donna. Il protocollo sanitario per l'indagine epidemiologica viene messo rigorosamente in atto anche al solo dubbio dei sanitari. Anche in questo caso sospetto, così come nei precedenti già registratisi tanto nel capoluogo quanto nel resto della provincia, sarà necessario aspettare l'esito del tampone prima di avere contezza scientifica sulla positività o meno al Covid-19.  

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I sindaci dell'intera provincia continuano, intanto, e talvolta anche disperatamente, a lanciare appelli e a riprendere i cittadini sorpresi per strada. Perché l'unica "arma" per provare ad arginare il rischio contagio è quella di restare a casa. Nelle ultime ore, dal segreterario del sindacato medici italiani, è stata avanzata la proposta di uno screening di massa per saggiare almeno il 10 per cento della popolazione "al fine di avere contezza sull’effettiva diffusione del virus, tenuto conto che molti soggetti già contagiati o sono asintomatici, o hanno - ha spiegato - una sintomatologia molto lieve". 

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