Accusato di avere investito e ucciso centauro, automobilista assolto in appello

Cancellata la condanna a un anno di reclusione nei confronti del cinquantenne Calogero Costanza: nell'impatto perse la vita Mario Cacicia

L’automobilista favarese Calogero Costanza, 50 anni, accusato di omicidio colposo e lesioni colpose e condannato in primo grado a un anno di reclusione, non è colpevole per la morte del cinquantatreenne Mario Cacicia, riparatore di elettrodomestici molto noto in città, rimasto ucciso in un incidente stradale in sella alla sua moto in cui restò gravemente ferita anche la moglie.

"Investì e uccise centauro", condannato automobilista

I giudici della Corte di appello, ai quali si è rivolto il difensore dell’imputato, l’avvocato Salvatore Virgone, hanno cancellato la condanna a un anno di reclusione decisa, il 23 ottobre del 2017, dal gup di Agrigento, Stefano Zammuto. Lo scontro fra la Fiat Bravo, che proveniva dalla direzione opposta e - secondo l’accusa - a velocità troppo elevata, guidata da Costanza e la moto Honda con in sella Cacicia e la moglie, è avvenuto il 16 settembre del 2015 in contrada Crocca. La vittima procedeva dal Villaggio Mosè in direzione Favara e l'utilitaria dalla direzione opposta. Dopo l’impatto con l’utilitaria la moto andò a battere contro il muro di cinta della strada. 

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Alla condanna di primo grado si era arrivati in seguito a una perizia disposta dal gup che ricostruiva la dinamica dell’incidente.  Proprio quella relazione tecnica è stata al centro del ricorso della difesa. “In nessun modo – ha sostenuto l’avvocato Virgone nell’atto di appello – viene ricostruita quella dinamica. Si fa piuttosto riferimento a una difficoltà oggettiva nel formulare un’ipotesi certa di ricostruzione dell’episodio”. Non era d’accordo il sostituto procuratore generale che aveva sollecitato la conferma della condanna.
 

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