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Traffico di eroina per le strade di Favara e Canicattì: chiesti 21 rinvii a giudizio

L'inchiesta avrebbe individuato numerosi episodi di cessione dello stupefacente, che è stato anche ingoiato sotto forma di ovuli: fra gli imputati la badante 28enne condannata per l'omicidio di un anziano che avrebbe dovuto accudire

Davanti al giudice con l'accusa di avere gestito e garantito un ricco traffico di eroina che andava ai consumatori di Favara e Canicattì, a volte ingoiando gli ovuli per il trasporto dello stupefacente nel tentativo di sfuggire ai controlli: in 21 oggi rischiano il processo. 

Il procuratore facente funzioni di Agrigento, Salvatore Vella, ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 21 persone. L'inchiesta avrebbe permesso di accertare numerosi episodi di vendita e cessione della droga tra fine 2017 e inizio 2018 nei due grandi centri dell'Agrigentino. In un caso uno degli indagati è stato sorpreso con 165 grammi di eroina già divisa in 10 "ovuli" che sarebbero bastati per circa mille dosi. La "brown sugar" arrivava come sempre da Palermo attraverso due corrieri extracomunitari e veniva poi venduta - secondo le indagini - al dettaglio dagli altri indagati coinvolti nell'inchiesta. 

Gli imputati sono: Giuseppina Amato, 37 anni di Canicatti; Angelo Bordieri, 57 anni di Siracusa; Francesco Castronovo, 51 anni di Favara; Mihaela Nicoleta Dana Chita, 28 anni, residente a Canicatti; Emanuele Di Dio, 44 anni, residente a Favara; Lorenzo Di Dio, 31 anni di Favara; Daniela Di Franco, 38 anni, residente a Canicatti; Francis Jisquo, 40 anni, residente a Palermo; Francis Mensah, 32 anni, residente a Palermo; Sonia Garraffo, 32 anni, residente a Canicatti; Carmela Lazarevic, 41 anni di Canicatti; Gianluca Li Calzi, 42 anni di Canicatti; Roberto Li Calzi, 46 anni di Canicatti; Salvatore Magri, 41 anni di Canicatti; Mohamed Musah, 42 anni, residente a Palermo; Domenico Noto, 67 anni di Favara; Giuseppina Noto, 39 anni di Favara; Antonio Parla, 42 anni, residente a Canicatti; Maria Grazia Rita Spallino, 40 anni, residente a Canicatti; Salvatore Stagno, 39 anni di Favara; Gianluca Trabucchi, 41 anni, residente a Siracusa.

Un'imputata - Mihaela Nicoleta Dana Chita - si trova in carcere dopo l'arresto e la successiva condanna a 23 anni per l'accusa di avere ucciso un anziano 89enne di cui avrebbe dovuto prendersi cura come badante e che, invece, sarebbe stato strangolato per rubargli pochi spiccioli e una vecchia utilitaria.

L'udienza preliminare per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura è stata fissata per il 22 febbraio davanti al giudice Micaela Raimondo. I difensori (fra gli altri gli avvocati Salvatore Cusumano, Angelo Asaro, Calogero Lo Giudice, Calogero Meli e Salvatore Bruccoleri) in alternativa al dibattimento potranno chiedere il giudizio abbreviato o il patteggiamento.

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