Lunedì, 15 Luglio 2024
Il provvedimento / Favara

“La cocaina è mia, Salvatore non c’entra”: Carmelo Fallea confessa ma finisce in carcere

Il 48enne, arrestato dai carabinieri dopo essere stato sorpreso a gettare un chilo di droga dal finestrino, ammette di essere l’unico responsabile del trasporto: il gip revoca i domiciliari al fratello e gli impone l’obbligo di dimora

"La cocaina è mia, Salvatore non c'entra". Carmelo Fallea, 48 anni, sorpreso l'altro ieri dai carabinieri mentre gettava un involucro con un chilo di droga dal finestrino di un furgone, confessa e finisce in carcere.

Il gip Iacopo Mazzullo ha convalidato l'arresto disponendo la massima custodia cautelare mentre il fratello, che ha confermato la sua versione durante l'interrogatorio - nel quale entrambi sono stati assistiti dall'avvocato Angelo Nicotra -, è stato rimesso in libertà: il giudice gli ha imposto l'obbligo di dimora a Favara.

Il pubblico ministero Paola Vetro in un primo momento aveva disposto per entrambi i domiciliari, poi aveva chiesto il carcere.

L'operazione è scattata mercoledì. L’arresto è avvenuto sulla strada provinciale 3, alle porte del paese. I militari hanno subito recuperato l’involucro dopo che era stato gettato.

Carmelo Fallea, negli anni scorsi, è stato coinvolto nella maxi operazione “Up&Down” e condannato in primo grado a 16 anni di reclusione perché ritenuto uno dei promotori di un vasto traffico di droga tra il Belgio e Favara. Il fratello è incensurato.

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