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"Adescano minore su messenger e gli propongono sesso orale a pagamento", chiesti 2 rinvii a giudizio

La denuncia della madre del ragazzo ha fatto partire l'indagine e scattare il sequestro di cellulari e pc dove sono stati trovati video e foto con materiale pornografico

Adescano un diciassettenne su messenger e gli propongono di fare sesso orale a pagamento. La madre del ragazzo si accorge dei messaggi dopo avere visto il telefonino del figlio e denuncia tutto alla polizia postale. Due uomini, i cui propositi non sarebbero collegati fra loro, vengono individuati e perquisiti: nelle memorie di pc e telefoni vengono trovati video e foto ritraenti immagini pedopornografiche.

Per due presunti pedofili - un 45enne di Favara e un 46enne di Augusta - è stato adesso chiesto il rinvio a giudizio per le accuse di prostituzione minorile, pornografia minorile e detenzione di materiale pornografico. L'inchiesta è stata condotta dal pm Michela Maresca della Direzione distrettuale antimafia (competente per questo genere di reati) di Catania, città dove risiede la presunta vittima, un ragazzo che, all'epoca dei fatti, nel 2019, aveva 17 anni.

I due imputati, difesi dagli avvocati Salvatore Cusumano, Vincenzo Spinali e Massimo Cucuzza, compariranno il prossimo 13 aprile davanti al gup Giuseppina Montuori che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio.

Il favarese, in particolare, avrebbe contattato il 17enne su messenger inducendolo a scattarsi delle fotografie che ritraevano il suo organo genitale e inviargliele. In altri messaggi, inoltre, gli avrebbe proposto degli incontri all'aeroporto di Catania per avere dei rapporti sessuali orali a pagamento senza, però, che la circostanza si concretizzò.

Nei supporti informatici sequestrati dalla polizia postale, inoltre, sono state trovate altre quattro foto ritraenti due minori in pose sessualmente esplicite. Accuse analoghe per l'altro imputato a cui sono stati trovati ben 24 videoclip, relative ad un unico filmato, che ritraeva due minori in una scena di sesso.

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