Processi già rinviati da settimane, la fase 3 della giustizia solo sulla carta?

L'entrata in vigore della legge che anticipa la ripresa, recepita dalla presidenza del tribunale, potrebbe restare solo teorica

L'alt all'ingresso del tribunale durante il lockdown

Primo giorno della fase 3 della giustizia: la ripresa dell'attività ordinaria resta poco più che una formalità. Nella sostanza, ad eccezione del fatto che le udienze dibattimentali tornano pubbliche e che si può sforare il tetto delle 13,30, non cambia molto. La maggior parte dei procedimenti, infatti, sono stati già rinviati da tempo al periodo successivo alla pausa estiva. Ieri l'attività giudiziaria non è stata molto diversa da quella degli ultimi giorni di giugno.

Dal primo luglio - secondo quanto stabilito, con apposito provvedimento, dal presidente del tribunale di Agrigento Pietro Maria Antonio Falcone - gli uffici giudiziari tornano all'ordinario orario di apertura al pubblico previsto, vale a dire dalle 9 alle 13. Allo stesso modo i servizi di cancelleria e la trattazione di tutte le cause civili e penali con le "forme ordinarie". In precedenza, invece, era stato fissato un tetto di procedimenti da trattare (massimo dieci cause per ogni udienza) con una serie di priorità nella scelta e il limite temporale delle 13,30.

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Restano, comunque, i rinvii decisi nei giorni e nelle settimane precedenti per effetto dei provvedimenti del governo di quel periodo e, per questo, la decisione di riprendere col regime ordinario - dettata dall'entrata in vigore di una legge di conversione di un decreto che accorcia di un mese la fase emergenziale - rischia di restare un provvedimento formale. Il presidente del tribunale di Agrigento ha confermato, inoltre, le ulteriori cautele e prescrizioni riguardanti, fra l'altro, i controlli sanitari all'ingresso del pubblico negli uffici giudiziari. Nel settore civile e nel penale, comunque, si tenterà di recuperare, in parte, il tempo perduto sfruttando anche gli ultimi giorni di luglio, negli ultimi anni individuati come "periodo cuscinetto" in vista della sosta estiva. Possibile che ci saranno pure udienze ad agosto anche se, essendo sospesi i termini, molti per legge non potranno essere trattati. 

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