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Cronaca

Famiglie in quarantena Covid, nuova emergenza: nessuno ritira i rifiuti speciali

In larga parte dei casi attendono da 15 giorni che qualcuno vada a ritirare i cartoni con la spazzatura: tutta colpa della burocrazia

"Se non ci uccide il Covid ci ammaleremo per altri motivi". Così, con una battuta amara, una cittadina commenta l'attuale situazione di emergenza che stanno vivendo numerose famiglie agrigentine, che da 15 giorni ormai tengono in casa i rifiuti Covid senza che nessuno provveda a ritirarli.

Chi è in quarantena, infatti, deve sospendere la differenziata e conferire tutto in apposite scatole che prima erano fornite da una ditta incaricata dall'Asp che però, dallo scorso 12 gennaio ha scaricato sui comuni la responsabilità di garantire il servizio. La conseguenza è stata un sostanziale stallo della raccolta.

A fare da "megafono" alle lamentele dei cittadini è stato il Codacons, facendo riferimento alla situazione agrigentina. "Più di mille famiglie attualmente in quarantena - dice il vicepresidente Giuseppe Di Rosa - hanno rifiuti in casa anche da 15 giorni, con un grave danno per la salute pubblica. Il servizio di raccolta fa acqua da tutte le parti. Gara o non gara, l'attività va assicurata: se non è urgente ed indifferibile questo servizio, quali servizio sono urgenti?".

Se c'è chi deve ancora affidare il servizizo, c'è anche chi ha già provveduto ma non può comunque raccogliere: a quanto pare, infatti, la Regione ha disposto che questa tipologia di rifiuti vada smaltita nell'impianto di Lentini, con un aggravio dei costi inizialmente non calcolato dai Comuni nè tantomeno dalle società che hanno partecipato ai bandi.

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