Cronaca

La fabbrica dei falsi invalidi, un anno e mezzo a vuoto dopo i 48 rinvii a giudizio

Nemmeno un'udienza dopo la decisione del gup del marzo del 2018: ieri l'ennesima falsa partenza

Ancora problemi nella composizione di un collegio di giudici: ennesima falsa partenza del maxi processo sui presunti falsi invalidi scaturito dall’inchiesta denominata “La carica delle 104”. Il rinvio a giudizio di 48 imputati era stato deciso dal gup Stefano Zammuto il 23 marzo dell'anno scorso: da allora i tentativi di far partire il dibattimento sono andati tutti a vuoto per vari motivi. La situazione doveva sbloccarsi ieri con la decisione di spostare il dibattimento davanti alla seconda sezione e, invece, è sorto un problema che ha fatto slittare tutto all’11 settembre, a distanza di un anno e mezzo esatto dalla decisione del giudice di disporre i rinvii a giudizio. L’udienza, davanti al collegio presieduto da Wilma Angela Mazzara, è durata solo il tempo dell’appello perché non è stato ancora assegnato il terzo giudice del tribunale.

La prescrizione, considerato che molti capi di imputazione sono assai datati nel tempo e da alcuni fatti sono già trascorsi dieci anni, ha già reso non più punibili alcune imputazioni. Altre lo saranno sicuramente nel corso del dibattimento, sempre se - circostanza che, in concreto, non si verifica mai - la difesa non vi rinunci, decidendo di farsi giudicare e rischiando la condanna anche se il decorso del tempo ha reso i reati non più punibili. L'operazione della polizia con quattordici arresti, fra carcere e domiciliari, e altre misure cautelari minori, è scattata il 22 settembre del 2014. 

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