Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

La fabbrica dei falsi invalidi, poliziotto in aula: "Così spartivano le tangenti"

Investigatore rivela i dettagli dell'inchiesta che ha portato all'operazione "La carica delle 104"

Il presunto passaggio di denaro fra medici e faccendieri

"Daniele Rampello organizzava la gestione di gran parte delle pratiche di invalidità, incassava le tangenti e poi le spartiva con i medici compiacenti o con gli altri componenti dell'organizzazione. Un'intercettazione ha consentito di ricostruire la spartizione di una somma di denaro di circa 12.000 euro". 

Il poliziotto della Digos, Francesco Ciulla, ha raccontato così, in aula, i dettagli dell'indagine sulla cosiddetta "fabbrica" di falsi invalidi. L'inchiesta, che nel settembre del 2014 ha fatto scattare l'operazione e ha già portato a decine di patteggiamenti ma anche di archiviazioni, avrebbe accertato l'esistenza di due bande parallele che avevano messo in piedi un giro di falsi invalidi.

Ne avrebbero fatto parte medici compiacenti, che accettavano, talvolta, tangenti di modesta entità per attestare patologie inesistenti o di portata superiore a quella reale, pubblici funzionari e semplici faccendieri, ovvero figure che nulla avevano a che fare col mondo sanitario ma che avrebbero procacciato finti malati a cui faceva comodo ottenere previdenze e indennizzi da parte dello Stato.

All'udienza precedente, rispondendo al pubblico ministero Paola Vetro, Ciulla aveva ricostruito il ruolo di un altro personaggio cardine dell'inchiesta. "Il bidello Antonio Alaimo - era stato il suo racconto - aveva rapporti con medici e personale dell'Inps con cui gestiva il giro di falsi certificati, l'organizzazione era composta da medici e pubblici funzionari da una parte e faccendieri dall'altra. A questi ultimi spettava il compito di trovare pazienti".

I contenuti della deposizione, davanti ai giudici della seconda sezione penale, presieduta da Wilma Angela Mazzara, si sono concentrati sulla figura di Rampello. Il baby pensionato di Raffadali, al quale, di recente, sono stati sequestrati beni per circa 2 milioni di euro, avrebbe gestito quasi tutte le pratiche di invalidità ed è stato intercettato, secondo quanto ha riferito il poliziotto, mentre contrattava le procedure e le cifre delle tangenti con alcuni medici.

In questo stralcio sono imputati in 48.

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