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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Insegnanti trasferiti grazie alla "104", il Tg1 punta i riflettori su Agrigento

Il dirigente della Digos: "Nonostante gli arresti e nonostante le indagini, il messaggio che passa è che bisogna procurarsi una '104' per tornare in questo territorio"

Non ha ottenuto il trasferimento per accudire il figlio. Non c'è riuscita perché il suo posto è finito ai finti invalidi o ai parenti complici del raggiro che l'hanno scavalcata in graduatoria. Il Tg1, questa sera, ha raccontato la storia di una mamma insegnante agrigentina: "Provo rabbia, dolore, stanchezza - ha detto Mirella Costanzo ai microfoni del Tg1 - . Di mio figlio, che ha bisogno d'assistenza H 24, si prendeva cura mio marito. O lavoro io o lavora lui". Mirella Costanzo da 10 anni chiede di poter insegnare nella sua città che è affetto da una grave disabilità.  

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Anche quest'anno - nonostante l'inchiesta "La carica delle 104" della Digos della Questura di Agrigento e il recente pronunciamento del Gup Stefano Zammuto che ha deciso per 9 condanne, un'assoluzione, 48 rinvii a giudizio e 10 patteggiamenti - tutti gli insegnanti di scuola primaria trasferiti ad Agrigento hanno un handicap o un parente non autosufficiente. "Nonostante gli arresti e nonostante le indagini, il messaggio che passa - ha dichiarato il vice questore Patrizia Pagano, dirigente della Digos, - è che bisogna procurarsi una '104' per tornare nel territorio Agrigentino".   

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