Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

"Falsi infortuni sul lavoro", avviso di conclusione delle indagini per 33 indagati

Le indagini dei carabinieri del nucleo operativo e della Procura sono arrivate ad un nuovo filone investigativo denominato "Demetra 2". Ipotizzati ingiusti profitti per oltre 600 mila euro

Una pattuglia dei carabinieri

"Falsi infortuni sul lavoro e false certificazioni mediche". Ma anche "falsi infortuni scolastici di minorenni". Avviso di conclusione delle indagini preliminari, da parte dei sostituti procuratori Andrea Maggioni e Matteo Delpini, a 33 indagati. La maggior parte è di Raffadali e di Aragona. E' il secondo filone dell'inchiesta denominata "Demetra" che già nel giugno del 2013 fece scattare, ad opera dei carabinieri del nucleo operativo di Agrigento, otto misure cautelari. Poco più di tre anni fa, 87 furono le persone iscritte nel registro degli indagati. Si parlò, allora, di una presunta associazione per delinquere dedita alla truffa aggravata e al falso.

 Dopo l'operazione "Demetra", le indagini dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Agrigento non si sono mai fermate. Anzi. 
E s'è arrivati, pertanto, questo nuovo filone investigativo denominato "Demetra 2". Un "filone" che lascerebbe ipotizzare ingiusti profitti - e dunque un danno per l'ente pubblico - per oltre 600 mila euro. Anche per queste ultime indagini, i carabinieri hanno accertato - stando all'accusa - che gli indagati avrebbero indotto l'Inail di Agrigento ad erogare indennizzi su inesistenti infortuni lavorativi.

Secondo la Procura di Agrigento, ai falsi infortuni sul lavoro sarebbero seguite false certificazioni mediche e dunque il riconoscimento di benefici economici che procuravano un ingiusto profitto. 

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