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Il tribunale di Agrigento

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Falsi infortuni, inchiesta "Demetra bis": pm chiede in aula 29 rinvii a giudizio

Nessun imputato sceglie riti alternativi, il gup darà ora la parola a tutti i difensori

Nessun imputato chiede riti alternativi e il pubblico ministero Emiliana Busto ribadisce per tutti la richiesta di rinvio a giudizio. Il 21 marzo il giudice dell’udienza preliminare Alessandra Vella darà la parola ai difensori (fra gli altri gli avvocati Antonino Gaziano, Giuseppe Barba, Giuseppe Scozzari, Aldo Virone e Stefano Argento) e subito dopo si ritirerà in camera di consiglio per decidere se disporre o meno l’approfondimento dibattimentale.

All’udienza precedente i difensori di alcuni imputati avevano chiesto di conoscere pure gli atti delle posizioni archiviate perché “le contestazioni sono strettamente connesse fra loro ed è indispensabile conoscerli per mettere a fuoco alcune accuse contestate agli imputati”.

La questione resta immutata perché gli atti non sono stati ancora trovati. È entrata nel vivo, dopo un rinvio, l’udienza preliminare scaturita dall'inchiesta "Demetra bis", ideale seguito della prima che ipotizza una truffa colossale ai danni di Inps e Inail attraverso la simulazione di infortuni sul lavoro. Il pm Matteo Delpini, prima deltrasferimento, ha chiesto ventinove rinvii a giudizio.

Nella lista degli imputati ci sono il medico dell’Inail, Salvatore Conti, il radiologo di Aragona, Salvatore Russo, e il raffadalese Giuseppe Vincenzo Terrazzino, titolare di fatto di un patronato. Si tratta di tre fra i personaggi principali della prima inchiesta che, per la maggior parte degli imputati, è approdata in una fase avanzata del dibattimento. Tutti gli altri sono ritenuti finti infortunati.

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