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Operazione Illegal Stay

"False fatture per fingere di lavorare e ottenere il permesso di soggiorno": chiesti 5 rinvii a giudizio

Gli stranieri, per restare in Italia, avrebbero contraffatto alcuni documenti per risultare occupati

Fatture contraffate per risultare titolari di un rapporto di lavoro autonomo e avere diritto a un "permesso di soggiorno di lungo periodo". La procura di Agrigento tira le somme di un altro segmento investigativo dell'inchiesta "Illegal Stay", che avrebbe disarticolato una presunta organizzazione che consentiva agli stranieri di ottenere permessi di soggiorno illegali attraverso false documentazioni.

Per cinque stranieri - tre senegalesi e due marocchini - il pm Elenia Manno ha chiesto il rinvio a giudizio. A decidere, all'udienza del 7 febbraio sarà il giudice Stefano Zammuto. I difensori - gli avvocati Riccardo Gueli, Roberto Majorini, Giacomo La Russa, Roberta Agozzino, Gisella Spataro e Salvatore Butera - potranno scegliere anche la strategia processuale dell'abbreviato o del patteggiamento. 

L'inchiesta, sviluppata in diversi filoni di indagine, ha portato al coinvolgimento, fra gli altri, dei responsabili della comunità senegalese in città e dei titolari di un patronato che avrebbe portato avanti questo sistema illegale. 

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