Sabato, 13 Luglio 2024
Tribunale

Fatture falsificate e distrutte per evadere le imposte: condannato imprenditore

Due anni di reclusione al titolare di una ditta di costruzioni, assoluzione per l'anziana suocera. Il giudice: "Non si occupava dell'attività"

Due anni di reclusione per l'accusa di avere distrutto alcune fatture per simulare un volume di affari inferiore e di averne falsificato altre per fare aumentare in maniera artificiosa le spese. Il tutto con la finalità di evadere le imposte.

Il giudice monocratico Iacopo Mazzullo ha condannato Alfonso Piraneo, 64 anni, di Agrigento, amministratore di fatto della ditta "New System" che si occupava della costruzione di edifici residenziali e non residenziali. Assoluzione, invece, per la suocera Gerlanda Vignera, 89 anni, ritenuta dal giudice la semplice titolare formale dell'attività ma, di fatto, estranea alla gestione anche per l'età avanzata.

Il processo scaturisce da un controllo della Guardia di finanza eseguito nel 2019, quando l'impresa aveva già cessato l'attività. Le indagini hanno passato al setaccio tutte le fatture facendo emergere che alcune erano state falsificate e altre erano state occultate per fare risultare un volume di affari inferiore a quello reale dovendo, così, pagare meno imposte.

Anche il pubblico ministero, a conclusione della requisitoria, aveva chiesto l'assoluzione di Vignera. Per il genero, invece, era stata proposta una condanna a 2 anni e 6 mesi.

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