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Tribunale

Finge di vivere da sola per avere il reddito di cittadinanza, il giudice l'assolve: "Una disattenzione"

La ventitreenne era finita a processo con l'accusa di avere dichiarato il falso, la procura aveva chiesto la condanna a un anno e otto mesi

Assoluzione perché il fatto non costituisce reato: il giudice monocratico Manfredi Coffari scagiona la ventitreenne Dalila Luparello, accusata di avere dichiarato dei falsi requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza.

La vicenda risale al 2021: la ragazza, in particolare, avrebbe finto di vivere da sola e non appartenere al nucleo familiare dei genitori perché la circostanza le avrebbe impedito di ottenere il beneficio.

Accusa per la quale è finita a processo e il pubblico ministero Alfonsa Fiore aveva chiesto la condanna a un anno e otto mesi di reclusione.

Il giudice, tuttavia, come sostenuto dal difensore, l'avvocato Teresa Alba Raguccia, ha ritenuto che si sia trattato di una semplice disattenzione in buona fede e, quindi, non punibile.

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