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Tribunale / Licata

"Evase dopo aver manomesso il braccialetto elettronico", Riesame scarcera 45enne

L'uomo, che ha anche prodotto i tabulati telefonici per dimostrare di aver avvisato i carabinieri prima di andare in ospedale, tornerà ai domiciliari

Il tribunale del Riesame ha disposto la scarcerazione - che avverrà a metà settimana - del quarantacinquenne licatese che era finito nei guai perché accusato di evasione dagli arresti domiciliari. Un uomo che era andato, dopo aver avvisato i carabinieri, in ospedale, ma di fatto "incastrato" dal braccialetto elettronico che non aveva emesso nessun allarme. Al licatese si contestava infatti di aver manomesso il braccialetto elettronico per poter appunto allontanarsi dall'abitazione. 

"Esce dal carcere dopo le estorsioni alle concessionarie ed evade dai domiciliari": torna in cella 45enne

Era la fine di marzo quando il quarantacinquenne licatese Calogero Occhipinti, in esecuzione di un provvedimento di aggravamento della precedente misura, veniva arrestato dai carabinieri e riportato in carcere. Il difensore di fiducia, l’avvocato Gaspare Lombardo, ha però fatto ricorso al Riesame. E il ricorso è stato, appunto, accolto. 

Occhipinti era stato arrestato, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Stefano Zammuto, lo scorso maggio perché – stando all’inchiesta di carabinieri e Procura – sarebbe evaso dai domiciliari per farsi consegnare una “paghetta”. Somme che andavano da 50 a massimo 200 euro. Denaro – richiesto con forza, minacce e frasi intimidatorie – che null’altro era che una estorsione. Almeno 5 – stando all’accusa di allora – quelle consumate o tentate nei confronti dei titolari di due concessionarie di Licata. Il licatese, ostentando parentele mafiose, avrebbe – stando sempre  all'accusa dell’epoca - messo a segno le estorsioni mentre era, appunto, agli arresti domiciliari per altri motivi. A formalizzare denuncia furono allora le vittime delle estorsioni.

Il quarantacinquenne venne poi scarcerato, ma a fine marzo era evaso - secondo l'accusa - dopo aver manomesso il braccialetto elettronico. Adesso, dopo il pronunciamento del Riesame, Occhipinti - che ha prodotto i tabulati telefonici per dimostrare di aver avvisato i carabinieri prima di andare in ospedale - tornerà ai domiciliari.

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