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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Tribunale

"Evade dai domiciliari per andare in pizzeria, fugge alla polizia e si barrica in casa": 36enne torna in carcere

Gianluca Infantino era recluso nella sua abitazione per scontare alcune condanne definitive: sarà processato per direttissima. Il magistrato di sorveglianza lo rimanda in cella

Sorpreso da un poliziotto in una pizzeria da asporto, ad acquistare birre, nonostante si trovasse agli arresti domiciliari. Dopo un tentativo di fuga e di opporsi all'arresto il trentaseienne Gianluca Infantino finisce in carcere.

Il pregiudicato stava scontando una serie di condanne definitive in regime di detenzione domiciliare. Nella notte fra mercoledì e giovedì, secondo la ricostruzione dell'episodio, si sarebbe allontanato per andare in una pizzeria di via Garibaldi dove è stato visto da alcuni poliziotti che, conoscendolo, hanno cercato di fermarlo.

Infantino, però, avrebbe iniziato a correre scappando a piedi verso casa e sfuggendo a un agente che lo inseguiva a piedi. Quando i poliziotti hanno bussato alla porta intimando di aprire si sarebbe rifiutato facendosi trovare in mutande e negando di essere uscito.

Il 36enne è stato poi bloccato a fatica e si sarebbe rifiutato di vestirsi dicendo che voleva essere portato dal giudice "in mutande". Al processo per direttissima, dove ha nominato come difensore l'avvocato Calogero Lo Giudice, il giudice Manfredi Coffari non ha applicato alcuna misura cautelare.

Tuttavia, dopo poche ore, il magistrato di sorveglianza Federico Romoli ha sospeso la detenzione domiciliare disponendo il ritorno in carcere.  

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