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Tribunale

Evade dai domiciliari e viene sorpreso in pizzeria: condannato pregiudicato

Il 36enne Gianluca Infantino avrebbe poi cercato di fuggire all'alt dei poliziotti che si erano accorti della sua presenza

Nove mesi e dieci giorni di reclusione per l'accusa di evasione dagli arresti domiciliari: il giudice monocratico Manfredi Coffari ha condannato il trentaseienne Gianluca Infantino, arrestato il 28 settembre dopo essere stato sorpreso da un poliziotto in una pizzeria da asporto, ad acquistare birre, nonostante si trovasse agli arresti domiciliari. Dopo un tentativo di fuga e di opporsi all'arresto il pregiudicato era finito in carcere.

Infantino, che stava scontando in detenzione domiciliare alcune precedenti condanne, avrebbe iniziato a correre scappando a piedi verso casa e sfuggendo a un agente che lo inseguiva a piedi. Quando i poliziotti hanno bussato alla porta intimando di aprire si sarebbe rifiutato facendosi trovare in mutande e negando di essere uscito.

Il 36enne è stato poi bloccato a fatica e si sarebbe rifiutato di vestirsi dicendo che voleva essere portato dal giudice "in mutande". Al processo per direttissima, dove ha nominato come difensore l'avvocato Calogero Lo Giudice, il giudice Manfredi Coffari non ha applicato alcuna misura cautelare ma il magistrato di sorveglianza ha disposto che continui a scontare la condanna in carcere.

La pena inflitta è superiore rispetto agli 8 mesi chiesti dal pubblico ministero Antonella Carrozzieri. Tuttavia, dopo poche ore, il magistrato di sorveglianza Federico Romoli ha sospeso la detenzione domiciliare disponendo il ritorno in carcere.  

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