Martedì, 16 Luglio 2024
Tribunale / Licata

Evade dai domiciliari per difendere la figlia da un'aggressione: assolto 43enne

Il giudice gli riconosce la legittima difesa: la polizia lo aveva bloccato fuori dall'abitazione dove avrebbe dovuto espiare una condanna

Evade dalla propria abitazione, dove doveva espiare una condanna in regime di detenzione domiciliare, ma lo ha fatto per difendere la figlia da un'aggressione e, quindi, per legittima difesa.

Con questa motivazione il giudice Katia La Barbera ha assolto il 43enne Salvatore Fabio Lanzino, di Licata, finito sotto processo per l'accusa di evasione.

La vicenda risale al 14 marzo dell'anno scorso: la polizia è intervenuta per sedare una rissa, scoppiata proprio davanti alla sua abitazione, e lo ha denunciato per essersi allontanato da casa senza autorizzazione.

Al processo, tuttavia, la difesa, con l'avvocato Giuseppe Vinciguerra, ha provato che si era trattato di legittima difesa e che, in particolare, Lanzino si era accorto che qualcuno stava picchiando sua figlia ed era stato costretto a uscire per difenderla.

Lo stesso pubblico ministero Manola Cellura, a conclusione della requisitoria, aveva chiesto l'assoluzione "perché il fatto non costituisce reato".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Evade dai domiciliari per difendere la figlia da un'aggressione: assolto 43enne
AgrigentoNotizie è in caricamento