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Festa della polizia 2023

"Guerra" a estorsioni ed usura, contrasto alle illegalità della movida e impegno sul "fronte" Lampedusa: il questore richiama e fissa le priorità

Emanuele Ricifari: "Attenzione particolare nei confronti del disagio minorile e della protezione dei soggetti vulnerabili"

"Dovremo prestare particolare attenzione contro i reati patrimoniali e quelli inerenti le estorsioni e l'usura che sono una piaga particolarmente odiosa che mina lo sviluppo economico e imprenditoriale della nostra provincia, già profondamente segnata dalla crisi dovuta anche ai numerosi lockdown per il Covid, che necessiterebbe di un apporto sicuramente maggiore e più coeso e, aggiungo, meno interessato a difendere interessi individuali, talvolta anche delle associazioni che si prefiggono di combatterle". Questo uno degli obiettivi richiamati dal questore di Agrigento, Emanuele Ricifari, durante il discorso tenuto in occasione del 171esimo anniversario della fondazione della polizia, la cui cerimonia s'è svolta in piazza Vittorio Emanuele. 

Dopo la lettura del messaggio del ministro dell'Interno un giovane poliziotto che stava partecipando alla cerimonia si è sentito male improvvisamente e ha perso i sensi. A prestare i primi soccorsi è stato il sindaco Francesco Miccichè, medico di professione. Per fortuna il ragazzo si è subito ripreso. Pochi minuti dopo un altro malore ha colpito un cittadino che è stato soccorso dai sanitari del 118 arrivati in ambulanza.

Ambulanza piazza Vittorio Emanuele

Il questore, seppur da appena due settimane ad Agrigento quale autorità provinciale di pubblica sicurezza, ha centrato pienamente le criticità dell'Agrigentino ed è stato chiaro, anzi chiarissimo: "Uno degli snodi fondamentali della nostra azione sul territorio è intercettare in anticipo le conseguenze che determinati fattori possono produrre". Non poteva, naturalmente, non avere un pensiero per Lampedusa (che è stata, fra l'altro, la prima tappa delle sue trasferte conoscitive del territorio): "Un pensiero particolare va all'attività compiuta dall'ufficio Immigrazione che, sotto l'attento coordinamento della Prefettura, - ha detto Ricifari, sempre durante la festa della polizia, - ha continuato a implementare la propria attività già gravosa non solo nella tradizionale attività amministrativa di competenza, ma anche nella gestione del fenomeno immigratorio. Questo è il fulcro attuale dell'attenzione nazionale e internazionale: la grave criticità umanitaria e di ordine pubblico degli sbarchi di migranti. Dobbiamo coniugare umanità e applicazione della legge e dobbiamo garantire ai lampedusani di non vedere stravolta, per una narrazione spesso distorta, la propria economia che sul turismo stagionale fonda la propria sussistenza". 

Il 171esimo anniversario della fondazione della polizia di Stato

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"Instancabile, continuerà ad esserci l'attività di contrasto della divisione polizia Amministrativa e delle squadre dei commissariati, collaborati anche dalle altre forze dell'ordine e dalle polizie municipali, nel controllo degli esercizi pubblici, con particolare riferimento alle diversificate e mutevoli prescrizioni in materia di chiusura ed esercizio delle loro attività - ha ribadito, toccando il punto spesso dolente della movida, il questore - . Va ricordato come debba essere attuato, con ponderato rigore, l'esercizio del potere cautelare di chiusura in caso di riscontrata violazione della normativa che disciplina, ad esempio, le serate danzanti organizzate senza autorizzazione e le attività abusive di giochi e scommesse".

"Un'attenzione particolare deve poi essere tenuta nei confronti del disagio minorile e un grazie va ai magistrati che operano in tale settore, valide guide non solo in merito alla protezione dei soggetti vulnerabili, di minori stranieri non accompagnati e di quelli in stato di abbandono" - ha evidenziato il questore di Agrigento - . Ricifari si è soffermato sulle tre direttrici, il mood, su cui si sviluppa l'azione di direzione delle forze dell'ordine della provincia: "Esserci sempre", "Organizzazione" e "Resilienza". 

"Esserci sempre". "La polizia produce un bene immateriale, la sicurezza, a cui corrisponde, per la legge di mercato, una domanda, condizionata però da fattori solo in parte connessi a fenomeni misurabili in termini fisici, risultando piuttosto sensibile - ha spiegato - a fattori emotivi assai potenti e persuasivi dell'opinione collettiva. L'autorità di pubblica sicurezza, proprio per potersi adeguare alla domanda di sicurezza, deve leggere e interpretare - ha spiegato il questore Emanuele Ricifari - il territorio di riferimento, deve cogliere gli effetti delle azioni individuali e istituzionali e deve valutare l'opportunità delle innovazioni organizzative e tecnologiche a fronte di possibili conseguenze, anche negative. La missione che la polizia si è data, specie in questo territorio, è 'esserci', non come mero spettatore del fluire degli eventi, ma come protagonista attivo per rispondere alle esigenze e alle aspettative di sicurezza della popolazione". Ricifari ha detto, a chiare lettere, che "strategico sarà il coinvolgimento, il confronto e il dialogo, con tutti i sindaci del comprensorio, insieme alla ricerca di soluzioni efficaci". 

"Organizzazione". "E' un termine strettamente collegato al primo, che si fonda su una rinnovata cultura della sicurezza". 

"Resilienza". "I siciliani, a fronte della perdurante crisi economica, lavorativa e demografica, riescono a trovare in se stessi la forza di adattamento e coesione per assicurare condizioni di vita dignitose e una tenuta sociale complessiva apprezzabile in termine legalitari. Vorrei ampliare gli ambiti di questo termine - ha rimarcato il questore -, legandolo non solo alla sua accezione positiva, comunemente usata, ma anche alla capacità del male di riadattarsi alla realtà che incontra per trovare nuove forme di aggressione". Il questore ha fatto riferimento all'aumento esponenziale dei reati informatici e di violenza domestica, registratisi durante il lockdown causato dal Covid. 

Il questore di Agrigento - oltre a ringraziare tutte le istituzioni, partendo dalla Prefettura, e la Chiesa - ha rivolto un "affettuoso e commosso messaggio ai familiari dei caduti in servizio: Sergio Di Loreto e Alfonso Capraro". Un "abbraccio virtuale" è stato rivolto, in chiusura del discorso tenuto, ai "collaboratori, dirigente, personale e alle loro famiglie. In questo particolare momento per la Questura di Agrigento - ha evidenziato Ricifari - mi hanno accolto con calore dimostrandomi subito professionalità, sostenendomi e supportandomi. Speriamo di non deludere le attese dei cittadini di questa provincia - ha concluso, a cuore aperto -. . Se non saremo stati capaci, la responsabilità non potrà che essere mia. Se avremo riscosso la vostra approvazione, sarà merito di ciascuno di noi. Viva la polizia di Stato!". 


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