rotate-mobile
Mercoledì, 29 Maggio 2024
Tribunale

Picchia la madre per farsi dare i soldi della droga, la donna lo perdona e sminuisce in aula

Un ventiduenne è finito a processo, oltre che per maltrattamenti ed estorsione, pure per l'accusa di violenza sessuale ai danni di un'avvocato

Conferma quanto aveva dichiarato in fase di denuncia ma sminuisce le accuse dicendo, fra le altre cose, che i comportamenti del figlio erano la conseguenza del suo stato di alterazione: la donna è stata ascoltata al processo, in corso con rito abbreviato davanti al giudice Micaela Raimondo, dove è imputato un ventiduenne con le accuse di furto aggravato e violenza sessuale ai danni di un'avvocato oltre che maltrattamenti ed estorsione alla madre che prima lo ha denunciato e poi ha ritirato la querela.

Il giovane, a partire dal 2015 e fino al maggio scorso, avrebbe maltrattato la madre colpendola ripetutamente con calci e pugni per costringerla a consegnargli i soldi che gli servivano per comprare la droga. La donna sarebbe stata sistematicamente insultata e sarebbe stata costretta, in alcune circostanze, a fuggire dall'abitazione per evitare di essere ancora picchiata. I soprusi e i pestaggi sarebbero avvenuti anche in presenza della sorella minorenne dell'imputato che, in una circostanza, avrebbe pure picchiato selvaggiamente la fidanzata che non volle denunciarlo.

Quel giorno, invece, si sarebbe scagliato per l'ennesima volta contro la madre che avrebbe cercato di difendere la ragazza. Il ventiduenne è accusato pure di estorsione ai danni della madre che sarebbe stata strattonata, spintonata, e picchiata a calci e pugni per costringerla a dargli i soldi - per importi variabili fra i 50 e i 200 euro -, necessari per comprare la droga. "Dammi i soldi...  ti ammazzo...ti brucio la macchina" - le avrebbe detto.

Le estorsioni si sarebbero consumate sempre per circa 7 anni, a partire dal 2015. La donna, rispondendo al pm Giulia Sbocchia e ai difensori dell'imputato, gli avvocati Annalisa Russello e Daniele Re, ha sminuito alcune circostanze: il processo continua nonostante sia l'avvocato, presunta vittima di un furto e di palpeggiamenti, che la madre hanno ritirato la denuncia. Le accuse, infatti, sono perseguibili di ufficio.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Picchia la madre per farsi dare i soldi della droga, la donna lo perdona e sminuisce in aula

AgrigentoNotizie è in caricamento