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La Capitaneria "bacchetta" i diportisti senza regole, è record di multe: oltre 28 mila euro

Nelle operazioni di controllo sono stati impiegati 11 mezzi nautici, tra motovedette e battelli costieri, per 458 ore di moto, con l’utilizzo di 54 militari

Diporto nautico selvaggio, raffica di multe e controlli in ogni dove. E' stata una vera e propria estate da record da parte della Capitaneria di porto di Porto Empedocle. Le incessanti opere di sorveglianza hanno portato all’elevazione, dall’inizio della stagione estiva, di oltre 100 verbali di illeciti amministrativi, un numero eccezionale ma che diventa la cartina di tornasole della inciviltà dei proprietari delle imbarcazioni da diporto.

Le multe per l’intero compartimento hanno raggiunto la cifra record di 26.881,50 euro. Nelle operazioni di controllo sono stati impiegati 11 mezzi nautici, tra motovedette e battelli costieri, per 458 ore di moto, con l’utilizzo di 54 militari che hanno scandagliato senza sosta  e continueranno per tutta la stagione balneare, l’intero territorio agrigentino. 

I controlli della Capitaneria sono mirati a verificare il rispetto delle norme si sicurezza balneare, al fine di contrastare l’incivile fenomeno del diportismo selvaggio che si manifesta con la presenza di numerose imbarcazioni da diporto che violano il divieto delle ordinanze balneari che impongono una distanza dalla costa di almeno 200 metri, ovvero nelle aree destinate ai bagnanti, e ciò sia per la sicurezza degli stessi che per il rispetto dell’ambiente.

“Ciò che preme sottolineare - dice il Comandante Gennaro Fusco - è l’importanza del rispetto delle regole per evitare una serie di spiacevoli conseguenze, in primis la sicurezza fondamentale dei bagnanti che si vedono sfiorare dalle imbarcazioni che pur di avvicinarsi alla costa violano l’ordinanza; inoltre le unità da diporto rilasciano residui oleosi nelle aree dedicate ai bagnanti e non rispettano l’ambiente. Altro aspetto molto grave è l’assoluto mancato rispetto dei divieti di interdizione delle zone ove insistono i costoni franosi, laddove non si può giungere da terra, triste fenomeno anche questo, con i diportisti scellerati che decidono di arrivarci via mare non curanti dei divieti esistenti. La Capitaneria di porto rinnova l’invito a tutti di rispettare le regole stabilite con le Ordinanze necessarie per tutelare l’incolumità dei cittadini ma al contempo conferma che continuerà ad esservi una tolleranza zero contro gli incivili.

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