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L’appello

Le esercitazioni militari a Drasy non si fermano, insorgono gli ambientalisti: “Vogliamo essere ascoltati dalla Regione”

A fine luglio scadrà il protocollo di durata quinquennale firmato dall’allora presidente Musumeci e dal generale di brigata Claudio Minghetti con cui è stato autorizzato l’uso del poligono

“Basta esercitazioni militari a Drasy, in un territorio, quello di Punta Bianca dove è stata istituita la riserva di Punta Bianca e dove cresce l’opposizione popolare a queste attività che si svolgono a due passi dalla Valle dei Templi”.

Con queste parole Claudio Lombardo di Mareamico torna sul caso Punta Bianca e sulle esercitazioni militari che dunque vanno avanti. 

“Lo scenario in Sicilia è certamente drammatico - dice - ma all’orizzonte si apre uno spiraglio di luce a cui guardano tutti coloro che hanno a cuore la difesa dell’ambiente e chiedono la riconversione dei territori a fini di pace e cooperazione.

A fine luglio 2023 scadrà il protocollo di durata quinquennale firmato dall’allora presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci (odierno ministro della Protezione civile e per le Politiche del mare) e il generale di brigata Claudio Minghetti, con cui è stato autorizzato l’uso del poligono di Drasy.

Abbiamo richiesto alla Regione Sicilia e al Comitato misto paritetico per le servitù militari di essere ascoltati per poter esporre le problematiche di tipo socio-ambientale, paesaggistico ed economico generate dalle esercitazioni militari, nell’auspicio che esse vengano sospese e non venga più rinnovato l’uso a poligono dell’area Drasy”.

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