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Simit a Gozo

Simit a Gozo

Lampedusa, esercitazioni del progetto Italia-Malta "Simit" di Protezione civile internazionale

Da lunedì 28 settembre, a Lampedusa, la tre giorni della seconda esercitazione internazionale italo-maltese del progetto Italia-Malta "Simit" mirato alla costituzione di un sistema integrato di protezione civile tra soggetti siciliani e maltesi per le attività di previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, di pianificazione e gestione delle emergenze da estendere ai paesi transfrontalieri

Prenderà il via lunedì (28 settembre) la tre giorni della seconda esercitazione internazionale italo-maltese che si svolgerà a Lampedusa nell’ambito del Progetto Italia-Malta 2007-2013 “Simit - Costituzione di un sistema integrato di protezione civile italo maltese”, ormai giunto alla sua fase conclusiva. Il progetto è coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana ed è coadiuvato dal Dipartimento della Protezione Civile di Malta e dalle Università di Palermo, Catania e Malta.

“Simit” consiste nella costruzione di un sistema integrato di protezione civile tra soggetti siciliani e maltesi per le attività di previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, di pianificazione e gestione delle emergenze da estendere ai paesi transfrontalieri.

Proprio sull’isola maltese di Gozo (dal 3 al 5 settembre scorso) si è tenuta la prima esercitazione.

Attori principali dell’esercitazione – che registrerà la presenza di un rappresentante del dg regionale della Commissione europea - saranno le due strutture di Protezione civile siciliana e maltese che hanno lavorato insieme per tre anni creando congiuntamente un sistema di protezione civile integrato italo-maltese che opera nel bacino del Mediterraneo coadiuvate da altre strutture locali, della Regione Siciliana e di Malta.

Il documento di impianto dell’esercitazione è stato redatto dalla Protezione civile della Regione Siciliana che ospita le attività a cui prenderanno parte la delegazione siciliana e quella maltese composte da soccorritori volontari e da funzionari del Dipartimento regionale di protezione civile, da funzionari dell’Arpa Sicilia, da 7 componenti del Disaster Victim Identification della Polizia di Stato e da 6 componenti del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco. In totale le delegazioni siciliane e maltese saranno composte da quasi 60 unità a cui si aggiunge il personale della Capitaneria di porto, Aeronautica militare, Guardia di Finanza, Carabinieri, Afm Maritime squadron, Asp, Ast Aeroservizi Spa e associazioni di volontariato (Croce rossa italiana, Corpo itali ano di soccorso dell’Ordine di Malta e Misericordie).

Il 29 settembre sarà simulato un evento sismico di magnitudo locale 5.6 a est di Lampedusa e avviata la ricerca e soccorso di dispersi anche con l’ausilio di sommozzatori dei Vigili del fuoco in mare.

Il 30 settembre un ulteriore evento sismico tsunamigenico nell’arco cretese, invece, a seguito degli avvisi di onda tsunami, sarà evacuato l’istituto omnicomprensivo “Luigi Pirandello” e avviate attività di ricerca e soccorso dispersi.

Le attività sono seguite dai due capi dipartimento: John Rizzo per Malta e Calogero Foti per la Regione siciliana.

Aggiornamenti sui canali social del Drpc: Twitter @DrpcSicilia o monitorando #SIMIT oppure alle pagine Facebook della Regione Siciliana Dipartimento della protezione civile o Civil protection Department Malta.

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