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Giovedì, 23 Maggio 2024
L'appello

Lì Giovanni Paolo II pronunciò il suo anatema contro la mafia, l'area è però ostaggio del degrado

La denuncia arriva da Codacons e dall'associazione "Amici del giudice Livatino"

Area della croce di piano San Gregorio dinnanzi alla quale San Giovanni Paolo II pronunciò il suo storico anatema contro la mafia ancora una volta in stato di totale abbandono, Codacons e associazione "Amici del giudice Livatino" chiedono interventi.

La zona, come è facile riscontrare dalle immagini diffuse, è ostaggio del degrado tra erbacce e danni provocati dagli agenti atmosferici. Già un anno fa Codacons aveva chiesto interventi di ripristino con l'avvicinarsi dell'anniversario di quella storica visita pontificia, avvenuta il 9 maggio 1993.

"Come l'anno scorso - dice Giuseppe Di Rosa -, ci troviamo di fronte a uno scenario desolante: l'area è trascurata, sporca, e non offre certo il rispetto dovuto a un simbolo così importante per la città. È un affronto non solo alla memoria del Pontefice, ma anche alla lotta contro la criminalità organizzata che egli incitò con forza. Purtroppo, siamo costretti a constatare che, ancora una volta, la colpa di questa situazione non può che ricadere su chi ha il dovere e la responsabilità di gestire e mantenere tali spazi. Nessuno si è fatto carico di questa responsabilità fino all'ultimo momento, quando la pressione della prossima manifestazione del 9 maggio potrà improvvisamente spingere all'azione".

Codacons in particolare invita le autorità competenti ad "assumersi la responsabilità di preservare adeguatamente questo luogo di memoria e di testimonianza contro la mafia".

Sulla stessa scia è l'associazione intitolata al giudice oggi Beato. "Il luogo per i credenti ha i requisiti della sacralità e per i non credenti e comunque storico - dicono in una nota -. Chiediamo alle istituzioni competenti, sia il sindaco di Agrigento o il direttore del Parco Valle dei Templi piuttosto che il commissario dell'ex Provincia sino al prefetto, di adoperarsi nell'immediato per far ripulire l'area ed in seguito per manutenterla e mandenerla in condizioni decorose".

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