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"Erasmus e Leonardo da Vinci euro-mediterraneo", parlamentari sostengono la petizione

L'Unione delle università del Mediterraneo, ha lanciato un appello per sollecitare la...

"Unimed", Unione delle università del Mediterraneo, ha lanciato un appello per sollecitare la Commissione europea alla creazione di un programma Erasmus e Leonardo da Vinci "euro- mediterraneo". Unimed raccoglie 81 atenei provenienti da 21 paesi di entrambe le sponde del Mediterraneo.

Rappresentanti del mondo accademico e delle istituzioni sostengono questa iniziativa, insieme a studenti provenienti dai numerosi paesi del Mediterraneo, ad oggi sono state raccolte oltre 500 adesioni. "Allargare il programma Erasmus ai paesi della sponda sud del mediterraneo, significa reciproco scambio di informazioni, aumento della conoscenza e nuove possibilità di sviluppo e lavoro per tutta l'area e quindi anche per il nostro paese" dichiara la senatrice Rossana Boldi, presidente della 14esima commissione permanente Politiche dell'Unione europea.

Sostiene l'iniziativa anche la senatrice Laura Bianconi: "Ormai si è più che europei - dichiara la senatrice - aderendo a questa petizione i ragazzi italiani potranno avere la possibilità di ampliare le loro conoscenze attraverso maggiori scambi interculturali. Più apertura verso le nuove frontiere significa formare giovani in grado di avere rapporti con gli altri paesi, proiettandoli verso una dimensione globale del mondo del lavoro".

Insieme a lei, hanno aderito Isabella Bertolini, vicepresidente del gruppo Pdl Camera, Salvatore Tomaselli, membro della 14esima commissione Politiche dell'Unione europea, Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, Federica De Pasquale vicepresidente della Consulta femminile
Pari opportunità del Lazio e Benedetto Adragna, questore del Senato della Repubblica.

"Dobbiamo puntare sui nostri giovani. Sottoscrivo questa petizione - dichiara il senatore Adragna - perché aprire uno spazio di mobilità accademica e studentesca euro-mediterraneo significa ampliare l'orizzonte della ricerca scientifica, quindi offrire loro opportunità formative ma anche e soprattutto lavorative".

"Unimed" posticipa la scadenza per le adesioni al 15 novembre 2011, per consentirne una maggiore diffusione. "Siamo soddisfatti del sostegno dimostrato da numerose personalità del mondo politico e accademico - riferisce Domenico Laforgia, presidente dell'associazione e Rettore dell'Università del Salento - tuttavia, affinché la petizione vada a buon fine, è necessaria una maggiore mobilitazione, per favorire realmente nuove opportunità di crescita per studenti e ricercatori".

È possibile sottoscrivere la petizione attraverso il sito https://www.uni-med.net/. Le firme raccolte saranno consegnate al Parlamento europeo e alla Commissione europea, con l'auspicio che le istanze vengano accolte e di conseguenza istituiti programmi di scambi e di studio tra i giovani di entrambe le sponde del bacino mediterraneo.

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