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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Porto Empedocle

L’ultimo, ennesimo saluto ad Haitem: il “gigante buono” passa dal Palamoncada prima di andare al cimitero

La salma si è fermata all’interno dell’impianto in cui il playmaker, scomparso per un malore improvviso, giocò con la maglia numero 13. Ancora lacrime, commozione ed incredulità per una vita spezzata troppo presto

Un ultimo saluto, ancora una volta, ad Haitem che torna a casa. La salma del playmaker della Fortitudo Messina, morto il 17 ottobre scorso durante una partita, prima di essere trasferita al cimitero di Porto Empedocle si è fermata Palamoncada: in quell’impianto Haitem Jabeur Fathallah ha giocato con la maglia della Fortitudo Agrigento. 

Dopo l'omaggio al giocatore di origini tunisine - si legge oggi sul Giornale di Sicilia - la salma è stata trasferita al cimitero empedoclino.

È stata l’ennesima manifestazione d’affetto nei confronti del “gigante buono” dopo il sentito ricordo di alcuni giorni fa al PalaHamel di Porto Empedocle: in quella occasione tante lacrime e tante testimonianze da chi ha avuto l’onore di conoscerlo e di lavorare con lui.

Domenica scorsa la Fortitudo Agrigento gli ha reso omaggio durante il derby con il Ragusa: ha messo a disposizione tanti posti gratuitamente per riempire l’impianto e tributargli un ultimo saluto. La canotta del giocatore è stata issata sul tetto del palazzetto e tutti i giocatori della Fortitudo hanno indossato la maglia con il numero 13, quella di Haitem.

Prima della partenza verso la sua ultima dimora, a Reggio Calabria si era svolta una breve cerimonia di rito islamico alla presenza dell’Imam.

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