menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Rifiuti, trovato l'accordo con le ditte: ma lo sciopero potrebbe continuare

Nel documento stilato a quattro mani, alla presenza dell'Ugl e di Cgil, Cisl e Uil, e che vede la firma oltre che del rappresentante dell'Ati, del liquidatore dell'Ato e dei sindaci di Agrigento e Raffadali, si stabiliscono nero su bianco quali saranno le tappe dei prossimi giorni

 

Arriva solo intorno alla mezzanotte, e dopo oltre tre ore di confronto serrato, spesso tirato e aspro, durante il quale non sono mancati i momenti di tensione, l'accordo tra le ditte che si occupano della raccolta dei rifiuti, i lavoratori e i Comuni. Un accordo, ben inciso, che da solo potrebbe non bastare per far riprendere la raccolta.
 
Nel documento stilato a quattro mani, alla presenza dell'Ugl e di Cgil, Cisl e Uil - che hanno più volte abbandonato il tavolo della trattativa -, e che vede la firma oltre che del rappresentante dell'Ati, del liquidatore dell'Ato Teresa Restivo e degli unici sindaci presenti, quello di Agrigento Marco Zambuto e quello di Raffadali Silvio Cuffaro si stabiliscono nero su bianco quali saranno le tappe dei prossimi giorni.
 
Entro domani alle ditte saranno complessivamente accreditati tre milioni e ottocentomila euro, a cui si aggiungeranno settecentomila euro entro martedì prossimo, consentendo all'Ato di pagare la fattura di ottobre e alle ditte di pagare lo stipendio di gennaio.
 
Entro venerdì, invece, dovrebbero giungere dalla Regione quattrocentomila euro , ai quali si dovranno sommare un milione e centomila euro provenienti dai comuni.
 
Proprio i sindaci domani si dovranno riunire per implementare il fondo da un milione e trecentomila euro messo in campo durante lo scorso incontro, per arrivare, complessivamente, a circa sei milioni di euro per le imprese, che garantirebbero il pagamento della mensilità di febbraio ai lavoratori.
 
Entro inizio maggio poi sono attesi circa sedici milioni di euro previsti nel bilancio regionale - i tempi tengono in conto la  data di possibile approvazione del documento finanziario - che consentirebbero di normalizzare la situazione.
 
Impegno dei sindaci Zambuto e Cuffaro è poi la discussione in assemblea dei soci della costituzione di un piano di rientro da parte di tutti i comuni morosi e soprattutto la realizzazione dei contratti di servizio tra comuni, ditte e Ato.
 
Un altro punto spinoso è stato quello del pagamento dello straordinario per i giorni di lavoro che attendono gli operai, sempre che questi riprendano la raccolta. E' stato garantito loro che verrà pagato il dovuto per i giorni in cui sarà necessario far rientrare l'emergenza.
 
Tutti questi impegni, però, potrebbero anche rivelarsi vani. Alle sei di questa mattina i lavoratori si incontreranno per discutere sul da farsi. Molti si ritengono soddisfatti dal documento stilato, altri invece chiedono di riprendere la raccolta solo una volta che gli stipendi saranno pagati. In tal senso sono stati ritenuti insufficienti anche le trecento euro di anticipazione cash che le ditte erano disponibili a consegnare già domattina.
 
Ma non solo. Le ditte, come annunciato già in una lettera privata dello scorso due marzo, si trovano in una situazione di pesante passività nei confronti degli istituti di credito, presso i quali bisognerà adesso fare pressioni affinchè si possa agire in tempi rapidi.
 
Un discorso a parte, sempre che la raccolta cominci, andrà fatto per la discarica. Se verranno applicati i normali orari di lavoro sarà infatti impossibile consentire un rapido ritorno alla normalità.
 
 
 
(gis)
Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento