Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Rifiuti, emergenza senza soluzione: Firetto e Fontana scrivono a prefetto e Procura

Sindaco ed assessore, descrivendo l'emergenza, annunciano che il servizio di raccolta "porta a porta" sarà, in maniera straordinaria, esteso alle attività commerciali delle zone turistiche

Un cassonetto stracolmo di rifiuti

Il sindaco Lillo Firetto e l’assessore per l'Ambiente ed i rifiuti Mimmo Fontana hanno inviato al prefetto e alla Procura della Repubblica una nota in cui denunciano “l’insostenibilità della situazione rispetto all’igiene ambientale con il conseguente grave pericolo per la salute pubblica” soprattutto per l’innalzamento delle temperature estive.

Gli amministratori, proprio per il timore che presto la vicenda prenda le forme di una emergenza sanitaria, hanno ottenuto dalla Rti che gestisce il servizio che la raccolta "porta a porta" venga in maniera straordinaria estesa alle attività commerciali delle zone turistiche. E nella loro "lettera-denuncia" hanno voluto ricostruire la vicenda ripercorrendo le fasi che hanno portato alla chiusura della discarica di contrada Matarana di Siculiana a seguito dell’ordinanza con cui la Regione obbliga alla biostabilizzazione dei rifiuti solidi urbani, per procedere alla quale servono impianti di cui sono dotate solo la discarica di Lentini e, seppure non a pieno regime, quella di Palermo.

Tutto in un contesto in cui la differenziata è ancora un miraggio per diversi comuni siciliani e in una regione in cui perfino le Srr che dovrebbero redigere i bandi per l’affidamento della gestione dei rifiuti stentano addirittura a partire. Il dato certo è che l’impianto di Lentini non riesce a rispondere alla richiesta di così tanti comuni (per cui i mezzi dopo aver atteso incolonnati in code chilometriche sono tornati carichi al loro luogo d’origine), ed il presidente Crocetta ha pensato di offrire come soluzione la riduzione delle quantità che ciascun comune può conferire, imponendo l'immediato avvio della raccolta differenziata della frazione secca riciclabile.

“Negli ultimi tre anni oltre 200 comuni su 390 hanno presentato un loro piano e hanno in gran parte avviato le procedure per le gare singole. Molte di queste sono rimaste impantanate tra le tante gare gestite dagli Urega - scrivono Firetto e Fontana -. Oggi si torna indietro rispetto a quella scelta tentando al contempo di addossarne la responsabilità ai comuni. La scelta di portare gran parte dei rifiuti dell'isola alla discarica di Lentini ha prodotto, inevitabilmente, la crisi dello stesso impianto.

ll presidente della Regione ha pensato di risolvere il problema riducendo le quantità che ogni comune può conferire, riducendo quelli della città di Agrigento dalle oltre 100 tonnellate di produzione estiva ad appena 71 tonnellate. Questo produrrà in pochi giorni un aggravamento dell'attuale situazione di emergenza per la quale non si intravede oggi alcuna soluzione - dicono ancora sindaco e assessore -. Va infatti ricordato che la gestione del servizio di igiene urbana del comune di Agrigento è stato affidato fino al luglio 2017 a una Rti che aveva l'obbligo di garantire una raccolta domiciliare esclusivamente a Fontanelle, un quartiere di 5000 abitanti.

Tale servizio è stato avviato e, con la disponibilità della stessa Rti, sarà ampliato alle attività commerciali delle zone turistiche. Non essendo però previsto dal contratto l'ampliamento di tale servizio a tutta la città, non si comprende in forza di quale norma si possa dare attuazione a quanto previsto dall'articolo 4 della disposizione del presidente della Regione (l'immediato avvio della raccolta differenziata della frazione secca riciclabile), la cui applicazione comporterebbe una modifica sostanziale del contratto stesso. Per tale ragione abbiamo già chiesto chiarimenti senza ricevere al momento alcuna risposta", concludono gli amministratori. 
 

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