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Le reazioni / Lampedusa e Linosa

Emergenza sbarchi, in piazza l’ex sindaco Martello senza peli sulla lingua: “Sono venuti a raccontarci stupidaggini”

Ha partecipato all’incontro in piazza con gli isolani che lo hanno applaudito: “Lampedusa non è contro l'accoglienza, ha salvato la faccia all'Italia, all'Europa e al mondo intero e viene ripagata con le tende”

“Il Governo non è riuscito a dare una risposta concreta che aveva promesso alla collettività. Siamo in questa situazione perché sia l'Italia che l'Europa hanno fallito nella gestione del fenomeno migratorio e dell'accoglienza. Oggi è stata una buffonata quella che hanno fatto qui”. Lo ha detto l'ex sindaco di Lampedusa e attuale consigliere d'opposizione, Toto Martello, durante l'incontro con gli isolani in piazza della Libertà, a pochi passi dall'obelisco di Cassadoro. 

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“I 10 punti che è venuta a leggere la von der Leyen - ha aggiunto Martello - li conoscevamo già, erano stati illustrati a Bruxelles. Non c'era bisogno di venire qui ingannando il popolo. Lampedusa non è contro l'accoglienza, ha salvato la faccia all'Italia, all'Europa e al mondo intero e viene ripagata con le tende, vogliono occupare Ponente per costruire prima una grande tendopoli e poi vogliono trasformarlo in un centro di detenzione. Sono solo stupidaggini le cose che sono venute a dire a Lampedusa, leggete i giornali". E la piazza, sentendo queste parole, è esplosa in un lungo applauso. 

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"Invece di svuotare Lampedusa, subito dopo la raffica di sbarchi degli scorsi giorni, tutti i migranti arrivati sono stati lasciati qui perché le famose navi promesse quando è stato proclamato lo stato d'emergenza non sono mai arrivate. Addirittura le cose si sono aggravate perché, nel frattempo, i due traghetti a nostra disposizione per la continuità territoriale sono state requisite dalla Prefettura per i trasferimenti". Le navi di linea non sono state però "requisite" e continuano ad essere quotidianamente utilizzate per turisti, isolani e trasporto merci. Solo nei giorni di riposo fanno dei viaggi dedicati ai trasferimenti. "La nave non può partire da Lampedusa alle 14 o alle 15 quando si sa che il pescato trasportato, arrivando a Porto Empedocle dopo mezzanotte o all'una, non raggiunge i mercati ittici - ha aggiunto Martello che è stato ancora una volta applaudito - . “Non si può venire a Lampedusa per dire che ci danno 45 milioni - ha aggiunto riferendosi alle parole pronunciate dalla premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa - perché se leggete il decreto si capisce che non sono fondi per l'isola, ma per i migranti. Sono per costruire nuove caserme, sono per svuotare molo Favarolo, sono iniziative di abuso su questa popolazione.

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Oggi il popolo di Lampedusa è stato sconfitto dalla politica. Ma moralmente abbiamo vinto perché, quando li abbiamo bloccati in via Bonfiglio, abbiamo dimostrato che senza raccomandazioni e sotterfugi li abbiamo costretti ad uscire allo scoperto. Le domande dovevano essere fatte da coloro che ci rappresentano - ha aggiunto Martello lanciato una frecciata al sindaco Filippo Mannino, assente perché a New York per l’Onu - . Non siamo stati ricevuti e i lampedusani non hanno ottenuto nessuna risposta. Noi rimaniamo in piazza e lottiamo. Ed ancora oggi il governo italiano ci mortifica e ci umilia di fronte all'opinione pubblica mondiale”.

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