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Giovedì, 23 Maggio 2024
Il progetto

Emergenza siccità, Aica e Ati alla Regione: "Servono nove milioni di euro per scongiurare la sete"

Gli interventi potrebbero recuperare ben 106 litri al secondo di risorsa idrica, riducendo la dipendenza dall'acquisto di acqua

Ammontano a nove milioni di euro gli interventi per i quali Aica ha chiesto il finanziamento alla regione siciliana con le risorse che giungeranno con la dichiarazione dello stato di emergenza per la carenza idrica che attanaglia l'isola.

L'elenco delle attività da realizzare è contenuto in una lettera redatta dalla società consortile e che andrà adesso all'attenzione del governo Schifani per valutare la finanziabilità economica. Del resto la coperta è davvero corta: sono solamente 20 i milioni stanziati e quindi chiaramente la protezione civile regionale dovrà scegliere solo alcuni tra i progetti proposti.

Tra le proposte, la realizzazione di un nuovo pozzo a Castronovo di Sicilia, in provincia di Palermo, in  contrada "Monnafarina" per alimentare l’acquedotto Voltano. Si tratta di una sorgente che non è stata ancora sfruttata e che sorge tra l'altro su un'area privata che dovrà essere espropriata. L'acqua recuperata sarà poi condotta fino a Santo Stefano Quisquina per essere messa in rete recuperando, secondo le stime, ben 40 litri di acqua al secondo, quando basta per rifornire un centro di medie dimensioni.

Aica e Ati propongono inoltre la rifunzionalizzazione e la messa in esercizio del gruppo pozzi in contrada "Rocca di Trono" a Lucca Sicula, con l'installazione di una condotta di adduzione fino al centro abitato, ma anche la messa in esercizio di nuove fonti mediante la sostituzione dell'adduttrice che collega le sorgenti denominate "Tricca 1 e Tricca 2" ubicate nel territorio del comune di Cammarata fino all’intersezione con l’acquedotto Chirumbo.

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Secondo le previsioni questo miglioramento della funzionalità (previsti interventi di pulizia e manutenzione) consentiranno di recuperare circa 8 litri al secondo che andranno ad alimentare Casteltermini. 

Tra gli interventi, previsto anche un aumento dell'acqua prelevata dal campo pozzi di contrada Grattavole, in territorio di Sciacca. In particolare è prevista una manutenzione straordianaria del pozzo numero 3, con nuove trivellazioni e attività di manutenzione e analisi del liquido recuperato. Da questa attività si stima di recuperare ben 50 litri di acqua al secondo.

Questi progetti potrebbe portare, secondo le stime, a un aumento di circa il 6% della portata complessiva delle risorse idriche.

"Quindi, l’esecuzione degli interventi risulta fondamentale per contrastare la crisi idrica in provincia di Agrigento dovuta alla scarsità di precipitazioni degli ultimi mesi - dice la lettera -. Il quantitativo complessivo di acqua prelevabile, quantificata in circa 106 litri al secondo e risulterebbe utile dell’aumento dei quantitativi idrici dell’Ambito territoriale ottimale di Agrigento, con conseguente minore acquisto di acqua e riduzione dei costi a carico dell’utenza".

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