Cronaca

Positivo al Coronavirus, un 21enne: "Mi hanno minacciato di morte"

Il ragazzo che attualmente si trova a Pisa non aveva nessun sintomo. Oggi racconta la sua esperienza

Foto archivio

“Sul web sono stato trattato come un untore. Mi hanno insultato e deriso, ma anche minacciato”. Ha raccontato la sua esperienza è un 21enne di Calamonaci che si trova sotto controllo medico, in quarantena, a Pisa. Il ragazzo, secondo quanto fatto sapere da La Sicilia, si era recato al Nord per una donazione di cellule staminali e dove ad un controllo è risultato positivo con il tampone faringeo. Il 21enne non aveva avvertito nessun sintomo.

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"Raccomando a tutti di rimanere in casa e di osservare le raccomandazioni del governo e delle autorità sanitarie perché c’è il rischio che si possa essere vettore asintomatico, come nel mio caso, che, senza alcun sintomo, ha contratto il coronavirus, senza essere mai stato nella regione e nelle province rosse, con un paio di passaggi dagli aeroporti di Palermo e di Pisa. Sono rimasto stupito - dice il 21enne a La Sicilia -  e frastornato per me, per i familiari e la gente che ha incontrato, soprattutto nel mio paese, tra il 27 febbraio e il 4 marzo. Sto bene, non ho alcun disturbo e sono stato posto in quarantena, in attesa di un nuovo esame”. Il 21enne ha avvisato il sindaco del suo paese, ovvero Pellegrino Spinelli. “E’ scoppiata la guerra sui social e sul web, sono stato descritto come un untore – racconta il 21enne a La Sicilia – sono stato minacciato, accusato e anche deriso, ma io non sapevo che potevo essere un caso asintomatico". L'isolamento del ragazzo di Calamonaci terminerà tra una settimana.

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