Emergenza Coronavirus, presa di posizione di Valenti: "No a immunità per direzioni sanitarie”

Il primo cittadino saccense ha espresso il suo punto di vista in una lettera che ha per oggetto la “tutela della salute dei pazienti e degli operatori sanitari e non sanitari”

Il sindaco Valenti

Presa di posizione del sindaco di Sciacca Francesca Valenti contro ogni ipotesi di immunità da estendere anche alle direzioni sanitarie. Il primo cittadino saccense ha espresso il suo punto di vista in una lettera che ha per oggetto la “tutela della salute dei pazienti e degli operatori sanitari e non sanitari” indirizzata ai deputati nazionali e regionali della provincia di Agrigento.

“Nella denegata ipotesi che dovesse approvarsi simile immunità – dice – si determinerebbe una gravissima ‘evaporazione della responsabilità’ per scelte strategiche illegittime, errate, illecite. Il nostro ordinamento giuridico prevede chiari meccanismi di responsabilità a tutela dei beni giuridicamente rilevanti e, tra essi, una particolare rilevanza ha il primario bene della salute. Il diritto alla salute è un diritto soggettivo assoluto e, come tale, originario ed indisponibile. L’esclusione di qualsivoglia responsabilità confligge con la prioritaria tutela di tale diritto”.

Il sindaco Francesca Valenti evidenzia come il datore di lavoro abbia “il preciso dovere di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro (art. 2087 del codice civile). Chi ha l’effettiva responsabilità gestionale, siccome dotato dei relativi poteri di decisione e di spesa, deve provvedere alla predisposizione delle misure di sicurezza ed igiene del lavoro. Chi assume le scelte strategiche discrezionali ne è responsabile civilmente e penalmente. Ebbene, oggi c’è chi chiede una deroga all’attuale sistema normativo per esimere da responsabilità le Direzioni sanitarie: responsabilità amministrativa e contabile, ma anche e soprattutto responsabilità rispetto agli obblighi in materia di sicurezza dei lavoratori, sia essa sotto il profilo civile che penale. Si chiede, addirittura, una “moratoria” al fine di evitare che le Direzioni strategiche rispondano per i reati di ‘lesioni personali gravi/gravissime o di omicidio colposo’ nei confronti degli operatori sanitari a causa di violazione degli obblighi previsti in tema di sicurezza sul luogo di lavoro”.

Per queste e altre ragioni, il sindaco chiede ai parlamentari di “vigilare ed adoperarsi, per quanto possibile e di competenza, per opporsi fermamente all’approvazione di qualsivoglia forma di immunità”.

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