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La consegna delle schede elettoriali

La consegna delle schede elettoriali

Senza carburante da mesi, i linosani a Mattarella: "Consegnare le schede non è bastato"

Una lunga lettera indirizzata al presidente della Repubblica. Gli abitanti dell'isola sono delusi e amareggiati per una situazione che non cambia

Senza benzina da mesi, gli abitanti di Linosa dopo avere consegnato le tessere elettorali scrivono al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

I linosani consegnano le schede elettorali: "Non abbiamo nessun diritto, ma solo tanti doveri"

Si sentono abbandonati, dimenticati da tutti.  Ed è per questo gli abitanti dell’isola hanno deciso di consegnare le “famose” tessere. In duecento hanno voluto dire basta. “Non ci sentiamo rappresentati dalle istituzioni”. Questo ciò che pensano e dicono i linosani. Dopo il gesto eclatante arriva anche la lettera a Sergio Mattarella.

Senza benzina da due mesi, è protesta: i linosani consegnano le schede elettorali  

“Avevamo sperato che bastasse restituire le nostre tessere. Eppure non è così – scrive il comitato di Linosa - . Una comunità composta da meno di 500 cittadini italiani non fa notizia, sebbene Linosa faccia parte dello stesso comune di Lampedusa, che siamo sicuri conoscete bene. Linosa- scrivono – è in primo luogo un’isola d’alto mare. Lontana dalla Sicilia, eppure al centro di questo mar Mediterraneo di cui tanto da anni si parla, possibile che nessuno ci approdi, anche per sbaglio, durante le tante visite ufficiali dirette a Lampedusa? Essere un’isola lontana è difficile. Comporta una necessaria dipendente dai collegamenti navali. Qualche nodo di vento inverso  può bastare a segnare la differenza tra isolani e isolati. Fare i conti con l’attuale questione trasporti a Linosa vuol dire non essere liberi di programmare le proprie vite.  Vi sembra possibile? Siamo stanchi di questi viaggi della speranza. Per questo vorremmo chiedervi di intervenire sui trasporti, in quanto ne va della nostra sopravvivenza. Siamo stanchi, la guardia medica è l’unico presidio medico presente sull’isola. In un posto come questo servirebbe un piccolo pronto soccorso, di medici capaci di prestare le prime cure. Invece siamo costretti a considerare normale che un padre provveda a suturare la ferita della propria figlia. L’emergenza carburante ha visto come unica soluzione, proposta ma non accettata, cinque ore totali di navigazione per Lampedusa per rifornirci lì, non pagando però il biglietto: come se il problema fosse questo. Una soluzione a metà che più che darci una boccata di ossigeno ci ha tolto anche l’ultimo briciolo di pazienza”.

Le testimonianze dei linosani: "No alla carità"

Sono stanchi, arrabbiati e stremati gli abitanti dell’isola di Linosa. L’emergenza non finisce e loro hanno pensato di alzare la voce e scrivere al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una lunga lettera dove, nero su bianco, i linosani hanno espresso tutta quanta la loro rabbia e delusione.

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