Cronaca

Eletta l'assemblea generale della Cgil agrigentina

Il direttivo provinciale della Cgil ha eletto l’"Assemblea generale" della Cgil agrigentina, il nuovo organismo della Cgil voluto dal sindacato dopo la "Conferenza d’organizzazione"

Il direttivo provinciale della Cgil ha eletto l’"Assemblea generale" della Cgil agrigentina, il nuovo organismo della Cgil voluto dal sindacato dopo la "Conferenza d’organizzazione".

Del nuovo organismo, che si riunisce una volta l’anno per definire le linee d’azione del sindacato e che avrà il compito di eleggere il nuovo segretario (alle normali scadenze congressuali), fanno parte di diritto tutti gli attuali 41 componenti il direttivo cui sono stati aggiunti:

Franco Zammuto, Matteo Lo Raso, Maria Luisa Marotta,  Carmen De Fazio, Laura Mangiapane, Rosalia Lo Iacono, Carmelina Falcone, Lisa Bennardo, Anna Mangione, Donatella Ferlita, Vincenzo Gucciardo, Stefano Foca, Antonina Santino, Rosa Navarra, Giusy Di Giacomo, Giuseppe Argento, Gabriella  Madonia,  Celeste Segreto,  Giovanni D’Angelo, Angela  Megna,  Maria  Catania,  Mariangela  De Paoli, Paola Vella.

In totale il nuovo organismo sarà composto da 64 membri.

Nella relazione di Massimo Raso, anche gli "impegni prioritari di lotta” del 2016: «Il sindacato intende rilanciare con forza la "vertenza pensioni” - scrive Raso -: occorre cambiare l’attuale legge sulle pensioni per dare lavoro ai giovani; occorre assicurare pensioni dignitose per i giovani e per i lavoratori precari e disoccupati (se non ci pensiamo adesso l’Italia di domani sarà popolata da milioni di poveri!); occorre riconoscere il lavoro di cura e la diversità dei lavoro; occorre tutelare le pensioni in essere e rafforzare la “previdenza complementare”».

Nel corso dell'assemblea è stato anche anticipato che dal 18 gennaio al 19 marzo, anche ad Agrigento, il sindacato presenterà in ogni posto di lavoro ed in ogni territorio le proposte per un "nuovo Statuto dei lavoratori" che si intende trasformare in disegno di legge di iniziativa popolare.

Tra gli impegni assunti, anche quello di continuare la mobilitazione unitaria del 31, sulle tante questioni che tormentano la provincia agrigentina, il sindacato intende continuare ad incalzare il Governo della Regione: Terme, Italkali, Zone Industriali, Rilancio del lavoro in edilizie, Infrastrutture, Fondi Comunitari, sanità, povertà, acqua pubblica, rifiuti.

«Dobbiamo “tradurre in agrigentino” le decisioni della “Conferenza di Organizzazione” - conclude Raso -:  questo significa allargare la partecipazione e la democrazia; ricostruire le nostre “Camere del Lavoro” nel territorio; rilanciare la vertenzialità sociale e territoriale».

Come di consueto, l’”anno sindacale” comincerà il 4 gennaio a Sciacca per ricordare il 69esimo anniversario del segretario della Cgil di Sciacca Accursio Miraglia, assassinato dalla mafia.

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