Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Elenco unico dei lavoratori dei servizi formativi, assessore cita la Regione

Alfonso Di Piazza di Cammarata aveva spedito l'istanza con un giorno di anticipo, ma la domanda di inserimento era giunta a destinazione 5 giorni dopo. Motivo per il quale era stato escluso

Il Tar Sicilia

Era stato escluso dall'elenco unico ad esaurimento dei lavoratori provenienti dai servizi formativi perché l'istanza è arrivata dopo il termine previsto dall'assessorato regionale. Il Tar Sicilia, al quale è stato fatto ricorso, lo ha però ammesso con riserva. 

Era il 5 agosto dello scorso anno quando veniva disposta l'istituzione dell'elenco unico ad esaurimento dei lavoratori provenienti dai servizi formativi, prevedendo la possibilità di presentare l'istanza di inserimento nell'elenco tramite posta elettronica certificata o per raccomandata, prevedendo anche il termine entro il quale - il 30 settembre - presentare le domande.  

Alfonso Di Piazza, 42 anni, di Cammarata, assessore in carica  al Comune di Cammarata - ha ricostruito l'avvocato Girolamo Rubino - spediva da un ufficio postale di Palermo, con un giorno di anticipo, l'apposita domanda di inserimento nell'elenco. Ma il plico giungeva a destinazione cinque giorni dopo, e quindi oltre il termine. Ne veniva, dunque, disposta l'esclusione.  

L'assessore di Cammarata proponeva, dunque, ricorso davanti al Tar Sicilia, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, contro l'assessorato regionale alla Famiglia. Veniva chiesto l'annullamento, previa sospensione, sia del provvedimento di esclusione, sia del decreto assessoriale nella parte in cui prevede che le domande  di inserimento possano essere inviate solo via pec o tramite raccomandata. 

Gli avvocati Rubino e Impiduglia hanno censurato i provvedimenti impugnati sotto il profilo dell'eccesso di potere, essendovi un principio generale secondo cui, ai fini del rispetto del termine di presentazione di un'istanza, bisogna avere riguardo alla data di spedizione dall'ufficio postale e non alla data di ricezione. 

Si è costituito in giudizio l'assessorato regionale alla Famiglia, in persona dell'assessore pro tempore, con il patrocinio dell'Avvocatura distrettuale della Stato di Palermo, per chiedere il rigetto del ricorso. La terza sezione del Tar Sicilia, ritenendo fondate le censure formulate dagli avvocati Rubino e Impiduglia, ha accolto la richiesta cautelare di ammissione con riserva del ricorrente nell'elenco unico ad esaurimento dei lavoratori provenienti dai servizi formativi, condannando l'assessorato al pagamento delle spese giudiziali. Per effetto del provvedimento cautelare reso dal Tar Sicilia, l'assessore Alfonso Di Piazza verrà inserito con riserva nell'elenco unico ad esaurimento dei lavoratori provenienti dai servizi formativi.  

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