Ecosistema urbano 2020, il capoluogo si piazza al 50esimo posto

Secondo il report di Legambiente, nel 2018 era al 103esimo posto e nel 2019 al 59esimo

Ecosistema urbano 2020. Agrigento ha scalato ulteriormente la classifica e s'è piazzata al 50esimo posto, prima tra i capoluoghi di provincia siciliani. Nel 2018 era al 103esimo posto e nel 2019 al 59esimo. Emerge dall'annuale report su "Ecosistema urbano" realizzato da Legambiente. E ad esserne soddisfatto non può che essere l'ex sindaco Lillo Firetto: Agrigento è più moderna, sostenibile e sicura. Occupare oggi il 50esimo posto nella classifica annuale è un traguardo prima ritenuto irraggiungibile. Non soltanto  finalmente negli ultimi anni gli uffici del Comune sono stati pronti nel fornire i dati, restituendo dignità e verità all’istantanea impietosa che ogni volta relegava Agrigento in coda alle classifiche, ma sono stati anche raggiunti - ha spiegato Firetto - obiettivi con programmi su temi di vitale importanza quali acqua, aria, rifiuti, mobilità urbana, ambiente".

"Ecosistema urbano", Firetto: "Con la differenziata il prossimo anno scaleremo ulteriormente la classifica"

legambiente ecosistema urbano ag-3  

"E' stato fatto un lavoro meticoloso, impegnativo che non era mai stato pensato”prima. Nel 2019, Agrigento aveva fatto un balzo in classifica dal 103esimo al 59esimo posto. Ora guadagna altre 9 posizioni - dice l'ex sindaco Firetto - . Occorre proseguire sulle politiche urbane già avviate per garantire alla città la risalita e conquistare un ruolo di primo piano in classifica. Alcune scelte impulsive della nuova amministrazione volte all’eliminazione delle aree pedonali lasciano alquanto perplessi - sottolinea Lillo Firetto - . Di contro, la conferma dei progetti e della visione espressa dalla mia amministrazione con Agenda Urbana sul fronte della mobilità e della sostenibilità urbana fanno sperare che si voglia invece confermare un processo già in atto. Mi auguro che siano confermate anche le scelte sulla raccolta differenziata, il cui obiettivo è l’85%, e le politiche condivise di sostenibilità urbana avviate anche dall’istituzione dell’Urban Center e dai confronti da cui sono scaturite le direttive per la revisione del Prg, oggi Pug, che hanno come comune denominatore 'no al consumo di suolo'. Le città oggi possono indicare la via del cambiamento sul fronte delle nuove economie, del benessere, della gestione e del recupero degli spazi urbani, del progresso sociale, tecnologico, culturale. Agrigento è un laboratorio straordinario - conclude - per realizzare questa finalità proprio per esser stata in grado di ribaltare la realtà di scelte urbanistiche scellerate trasformandosi in esempio di resilienza, capace di guidare la transizione verso nuovi modelli e nuove politiche volte a rendere gli spazi urbani più accoglienti, inclusivi, sicuri".

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