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Ignazio Valenza

Ignazio Valenza

Corruzione e calunnia, avvocato imputato in aula: "E' stata una macchinazione"

L'ex segretario dell'Ordine si difende: "Volevano fott.. tramite un finanziere, lo dissi anche al pm"

“Ho capito che il padre dell’avvocatessa Laura Grado voleva fott… e per farlo si sarebbe servito di un finanziere suo parente. Non ricordo chi me lo disse ma ebbi questo sospetto e ne parlai anche col pm”. L’avvocato Ignazio Valenza, attuale consigliere dell’Ordine e all’epoca dei fatti segretario nonché presidente dell’istituto di formazione Ecap e dell’ente assistenziale Casa Amica, usa termini piuttosto espliciti per difendersi in aula al processo nel quale è imputato, fra le altre cose, di corruzione e calunnia. Il professionista (difeso dagli avvocati Antonino Gaziano e Giuliano Dominici) secondo la Procura avrebbe corrotto il maresciallo dei carabinieri Antonio Arnese, che comandava il nucleo Ispettorato del lavoro.

Arnese, difeso dall’avvocato Daniela Posante, avrebbe archiviato un esposto presentato dall’avvocato Laura Grado, nell’interesse di alcuni dipendenti dell’Ecap che lamentavano di non essere stati stabilizzati, solo perché Valenza gli avrebbe offerto come contropartita l’assunzione della moglie alle dipendenze di Casa Amica. “Non ci fu alcun nesso fra le due cose – ha replicato ieri Valenza che è accusato pure di avere presentato una denuncia calunniosa contro la collega Grado – e ho capito da subito che il padre della collega (Salvatore, ex presidente della Cassa edile e politico socialista) voleva fott… “. 

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