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Ubriachi al volante vengono "incastrati" dall'etilometro: tre denunce nel giro di poche ore

A finire nei guai sono stati un ventisettenne e un ventiduenne residenti nella città dei Templi e un quarantanovenne di Canicattì. I carabinieri hanno applicato anche la sanzione accessoria dell'immediato ritiro della patente di guida

Ubriachi al volante. Sono tre gli automobilisti – due di Agrigento e uno di Canicattì – che sono finiti nei guai durante la notte fra venerdì e ieri. Tutti e tre sono incappati nei controlli, capillari e sistematici, dei militari dell’Arma che hanno provato a prevenire incidenti stradali anche gravi. Nella città dei Templi sono finiti nei guai – l’ipotesi di reato contestata è guida in stato d’ebbrezza – sono stati un agrigentino di 22 anni trovato con un tasso di 1,15 g/l e un ventisettenne che aveva, addirittura, un tasso di 1,81 g/l. Entrambi sono stati “incastrati” dall’etilometro a cui sono stati sottoposti dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Agrigento.

Stessa situazione per un disoccupato quarantanovenne di Canicattì che è stato trovato, in via Enna, nella città dell’uva Italia appunto, con un tasso di 1,40 g/l. I carabinieri hanno, naturalmente, applicato anche la sanzione accessoria dell’immediato ritiro della patente di guida e del sequestro delle autovetture, nel caso in cui le macchine siano risultate essere intestate agli automobilisti risultati appunto ubriachi. 

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