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Un momento del sequestro effettuato nel luglio del 2018

Un momento del sequestro effettuato nel luglio del 2018

Operazione "Easy money", confiscato appartamento ad un condannato per usura

Il provvedimento, dopo mirati accertamenti patrimoniali effettuati dal personale della divisione polizia Anticrimine, è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale su proposta del questore

Era stato condannato, con sentenza irrevocabile, per usura. Adesso, il tribunale di Agrigento - sezione Misure di prevenzione - su proposta del questore, ha emesso un provvedimento di confisca di un appartamento di proprietà o nella disponibilità di Alfonso Zambito, empedoclino, di 48 anni.

La misura arriva - rendono noto dalla Questura - ad esito di mirati accertamenti patrimoniali effettuati dal personale dell’ufficio Misure di prevenzione patrimoniali della divisione polizia Anticrimine. Il questore ha avanzato proposta di confisca del bene immobile sulla base dei risultati investigativi dell’operazione "Easy money" sviluppata dalla Squadra mobile nel 2010. Inchiesta che è sfociata nella condanna di 8 persone ritenute responsabili del reato di usura in concorso.

Operazione "Easy money", sequestro di beni per 500 mila euro ad Alfonso Zambito

Le indagini sono scaturite dalle dichiarazioni di una vittima, Paolo Ferrara, che ha denunciato agli investigatori un vasto giro di usura. 

"Ad aggravare ulteriormente la posizione dell’uomo vi era anche un’altra condanna, arrivata con sentenza del 2004, per i reati di associazione per delinquere e usura - hanno reso noto dalla Questura di Agrigento - . Il valore approssimativo dell'appartamento confiscato, che era stato adibito a dimora del 48enne, è di circa 180.000 euro. Inoltre, il tribunale delle Misure di prevenzione, a seguito degli accertamenti patrimoniali svolti dalla divisione Anticrimine, sulla riconducibilità dei beni immobili intestati al 48enne, ha disposto la restituzione alla vittima di un immobile che era stato formalmente ceduto al condannato in garanzia del pagamento del prestito e degli interessi usurari protrattisi per oltre tre anni".

L’operazione fa parte del programma di misure di prevenzione patrimoniali che mirano all’aggressione dei patrimoni accumulati illecitamente.

I giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale, al termine del procedimento in contraddittorio nel quale Zambito è stato difeso dagli avvocati Luigi Troja e Antonino Gaziano, hanno anche disposto la restituzione - arrivando alla conclusione della legittima provenienza - di magazzini, altri beni immobili e conti correnti.  

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